Un finanziamento più consistente e un progetto esecutivo, non più solo definitivo come quello presentato per il precedente finanziamento: sono queste le principali differenze tra i due progetti di recupero dell’ex Ostello, il primo redatto durante l’amministrazione Caprioglio e il nuovo, elaborato da Aliseo sotto l’attuale amministrazione.
È l’assessore all’Urbanistica Ilaria Becco a ricostruire l’iter che ha portato all’ottenimento dei 5 milioni di euro destinati al recupero dell’ex Ostello del Priamar, dopo l’intervento in consiglio comunale del consigliere di FdI Arecco.
“Il progetto che ha ottenuto il finanziamento di 5 milioni – spiega Becco – è stato presentato in seguito a un nuovo bando del marzo 2022. Abbiamo lavorato con Aliseo e stipulato un nuovo protocollo con l’Agenzia e l’Università di Genova. Ai sensi di questo protocollo, con una delibera di giunta del maggio 2022, abbiamo concesso il bene e Aliseo ha sviluppato una nuova progettazione. Il progetto del 2017, su cui la precedente amministrazione aveva chiesto un finanziamento – che poi non è andato a buon fine – prevedeva un quadro economico di 2.474.273 euro.”
In seguito all’ammissione al finanziamento, il Ministero aveva richiesto la presentazione della progettazione esecutiva, che era stata effettivamente redatta da Aliseo, ma con un quadro economico più elevato, creando così uno squilibrio finanziario rispetto alla richiesta originaria. Questo sarebbe uno dei motivi per cui il progetto non è stato accolto e che avrebbe portato, successivamente, al suo ritiro da parte di Aliseo.
Nel marzo 2022, in risposta al nuovo bando, è stato quindi presentato un progetto esecutivo aggiornato, sviluppato da Aliseo con il coordinamento della Soprintendenza. Il nuovo progetto prevede uno sviluppo differente rispetto al precedente, con l’inclusione di spazi che inizialmente non erano stati considerati.
Sono previste 27 stanze per un totale di 40 posti letto. Nella parte bassa dell’edificio saranno realizzate una biblioteca e sale studio. Al piano terra sono previste una mensa e una caffetteria, collegate al giardino esterno e all’anfiteatro, mentre al secondo e terzo piano, oltre che nel sottotetto, saranno collocate le camere con i relativi servizi.