Rifiuti lasciati per giorni davanti a negozi e condomìni, mastelli strapieni e odori insopportabili. E turisti che buttano la spazzatura un po' dove capita. Continuano le proteste dei cittadini per la situazione della raccolta differenziata in città.
In corso Ricci, un commerciante aspetta da giorni il ritiro della spazzatura davanti alla sua attività. “Per proteggermi da mosche e zanzare – racconta – sono costretto a lavorare con la porta chiusa, a 40 gradi, per rispetto dei clienti”.
Dal centro storico, un altro savonese denuncia la presenza costante di rifiuti davanti alle attività commerciali, mentre alle Fornaci la situazione non è diversa. Qui, un residente di via Cilea segnala il degrado di un condominio a pochi passi dalla spiaggia, documentando con foto il cattivo odore e l’accumulo di sacchetti.
“In più – aggiunge – i bagnanti, tornando alle auto a fine giornata, sembrano attratti dal cumulo e spesso ci lasciano anche i propri rifiuti”.
Le lettere e le segnalazioni dei savonesi alla nostra redazione continuano a moltiplicarsi: lamentele su raccolte saltate, bidoni non svuotati e una percezione diffusa di scarsa igiene urbana. Una situazione che, soprattutto in piena stagione turistica, rischia di compromettere l’immagine della città e vede i savonesi sempre più esasperati.
Il gruppo Savona Intelligente ha scritto al sindaco Russo chiedendo un'ordinanza urgente di pulizia della città; lo stesso gruppo, che si sta costituendo in associazione, insieme al Comitato Inquilini Arte Savona, ha anche inviato una lettera formale ad ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), con copia a SEA-S S.r.l., per la “Segnalazione disservizi nella gestione dei rifiuti urbani – Richiesta ripristino, applicazione penali e riduzione TARI”.
Come se non bastasse, Cgil e Uiltrasporti – che da tempo lamentano la carenza di personale per svolgere in modo ottimale il servizio – minacciano lo sciopero.
Tutto alla vigilia di un weekend lungo di Ferragosto, quando i turisti saranno ancora di più e la spazzatura sembra non tendere a diminuire.