"Grazie a questa persona io ho avuto un dono e lo devo conservare e portare avanti anche per lui".
Queste le parole di Giovanni Antichi, 59 anni che dopo un periodo di stop ritorna a partecipare ai Campionati Mondiali per trapiantati ed emodializzati. Lui che il 13 aprile del 1994 si è sottoposto ad un trapianto di reni all'età di 28 anni.
Savonese, da quel giorno la sua vita è cambiata grazie ad una persona che non c'è più che aveva deciso di donare i suoi organi.
Appassionato di pallavolo, gioca negli "Swindlers", squadra amatoriale di Varazze, iniziando anche a praticare il nuoto dopo l'operazione.
"Non avevo mai fatto sport in vita mia e ho iniziato a fare attività sportiva a 28-29 anni con le performance che chiaramente erano ampiamente superate, però lo facevo per me per stare bene e per rendere onore a quella persona che in un momento di disgrazia ha donato gli organi. Grazie a lui le mie aspettative di vita sono cambiate".
"Ho iniziato nel 1995, un anno dopo il trapianto, subito con il nuoto in maniera amatoriale e poi ho iniziato a giocare a pallavolo" continua.
Gianni, così è conosciuto da tutti, è iscritto all'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto (ANED) ed è anche segretario regionale.
"Quando sono entrato in dialisi nel 1992 ho conosciuto l'ANED e ho iniziato a partecipare ai loro eventi non solo sportivi ma anche sociali - spiega - Poi sono rimasto con loro dopo il trapianto e ho iniziato a frequentare il gruppo sportivo".
Ha così partecipato al suo primo mondiale a Sidney nel 1997, poi nel 1999 a Budapest, nel 2001 a Kobe in Giappone, nel 2009 nuovamente in Australia a Brisbane e poi in Argentina a Mar de plata nel 2011. Ieri poi è arrivato a Dresda in Germania per gareggiare al suo sesto mondiale.
"Quest'anno ho deciso di ripartecipare dopo un periodo di stop e da 3 anni ho ripreso a nuotare - conclude - La partecipazione non è mirata sul sottoscritto ma deve essere un messaggio che grazie ad un trapianto si può riprendere una vita normale".
Lui giocherà nella squadra mista di pallavolo (composta da 12 atleti, 9 uomini e 3 donne) nata nel 1997 come attività sportiva, che ha vinto l'oro nel 2019 a Newcastle e poi quattro anni dopo a Perth.
I giochi estivi infatti si svolgono ogni 2 anni negli anni dispari e gli invernali ogni due anni negli anni pari.
A partecipare con lui ai mondiali tedeschi, unici due liguri, anche il più giovane della truppa italiana, il varazzino Giona Addorisio, 9 anni, che si era sottoposto ad un trapianto di fegato.