Riceviamo e pubblichiamo:
Egregio Direttore,
Mi permetto di esternare alcune riflessioni e considerazioni sul problema delle spiagge prese d'assalto da campeggiatori di ogni tipo.
Premesso che in Liguria i campeggi per tende e centri di accoglienza motorhome (camper) o caravan (roulotte) sono molto pochi, molto cari e mal disposti, qualcuno dovrebbe prendere atto che il turismo "popolare", quello da poveretti, sta cambiando a spron battuto. Non altrettanto, pare le regole e le direttive degli Enti locali e Nazionali.
Cominciamo dai campers: A parte la campagna pubblicitaria fatta sino a poco tempo fa su tutte le TV di stato e non, che cercava di convincere la gente a comperarne uno... il camperista si trova ad essere mandato via dalla maggioranza dei Comuni "perche' il campeggio in strada non e' permesso"... infatti, chi impugna poi le multe si ritrova, nel 99% dei casi, con una completa assoluzione da parte di svariate Corti di Giustizia "perche' il fatto non sussiste". Il camper, o detto in Inglese "Motorhome", e' un mezzo motorizzato che paga bollo ed assicurazione e, almeno finche' non si piazza sulla pubblica via a fare attivita' di campeggio (riconosciute quali aprire tende, verande, mettere fuori tavolini e sedie o quant'altro), il mezzo ha tutti i diritti di parcheggiare ovunque, purche' non ostruisca la viabilita' e rimanga entro i limiti concessi a qualunque altro veicolo. Dormire dentro il camper non costituisce reato perché sono mezzi abilitati e collaudati per fare cio', per cui....
Lo stesso dicasi di una roulotte. Ovvio, a patto che gli stessi abbiano pagato bollo ed assicurazione per il tempo di sosta e percorrenza.
Le tende... non essendoci in pratica campeggi abilitati, la Liguria in pratica vieta a chi non ha i mezzi per pagarsi un hotel di fare vacanze al mare. Invece di pensare per il lungo termine di attrezzare aree per campeggio con posti tenda, bagni, docce e quant'altro possa servire, si continua a punire 'sti poveracci che non sanno come mettere insieme il pranzo con la cena. A me sembra semplicemente mancanza di visione e incapacità' di riconoscere un fenomeno che, se propriamente organizzato, porterebbe ricchezza e buona pace mentale a tutti.
I parcheggi per campers e roulotte sono pochissimi e molto cari (si parte da 15€ al giorno!), dove all'estero hanno invece costi abbordabili e servizi di prim'ordine (bagni e/o docce, negozio di alimentari e generi di prima necessita', ristorante...). Qui da noi non e' possibile, viste tutte le burocrazie coinvolte e la mancanza di capacità imprenditoriale che ormai pare colpire tutti in Liguria. Non si riesce proprio a guardare oltre il prossimo mese, al massimo anno, e nessuno vuole investire in una regione che cambia idea e regole ad ogni cambio di gestione politica.
I campeggiatori non portano soldi all'albergatore, pochi ai ristoratori, ma sicuramente comprano generi alimentari e quant'altro di cui possono avere bisogno, quindi mandarli via a priori e' un atto sinceramente masochistico.
Prepariamo invece centri dove le famiglie o i gruppi di ragazzi possano essere accolti e rimanere confortevolmente, anche se a basso costo, e tutti ne guadagneremmo.
Ma questa suona come il preparare parcheggi per l'inevitabile "becciancillo" (parola di cui un giorno spiegherò la provenienza) che viene a provare a godersi il mare, vero? Alla fine della fiera, sono i residenti che ci rimettono, perche', dovendo fare orari di lavoro, ed essendo i mezzi pubblici quello che sono, si ritrovano "forzatamente" a pagare multe per divieto di sosta, in quanto durante il giorno i turisti si prendono i posti lasciati liberi e non li mollano per settimane... Possibile che i nostri amministratori siano cosi' ciechi?
Ebbene si, e'possibile. Anzi, fattuale.
Si può sperare in un futuro prossimo migliore? Certamente! Avverra' un futuro prossimo migliore? Non credo... mi ricordo quando un complesso chiamato "I Gufi" cantava "Non maledire questo nostro tempo, non invidiare chi nascera' domani, chi potra' vivere un mondo migliore, senza sporcarsi l'anima e le mani"... E qui oggi siamo... ogni commento lasciato al lettore.
Grazie per l'attenzione e distinti saluti.
Giuseppe Carbone