Attualità - 23 agosto 2025, 07:30

Alassio, turista colpito da maxi-gavettone, il dottor Corti (Ordine dei Medici): "Così può essere molto pericoloso"

Proseguono le ricerche dei responsabili, anche se le possibilità di identificare i giovani restano ridotte

"Un gavettone così massiccio può rappresentare un rischio notevole – spiega il dottor Luca Corti, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Savona – soprattutto per una persona inconsapevole o con problemi di salute. La reazione dipende dalle condizioni fisiche individuali, ma anche dalla differenza di temperatura. In una giornata molto calda, se si viene colpiti all’improvviso con tanta acqua fredda, la risposta cardiovascolare può essere importante. Se poi la persona sta dormendo e viene sorpresa, lo spavento amplifica le conseguenze. Inoltre, nel caso in cui la persona colpita avesse patologie pregresse, i rischi aumenterebbero in maniera significativa".

A Ferragosto sulla passeggiata Cadorna di Alassio, un turista di 75 anni, proveniente da Pavia, è rimasto vittima di un maxi-gavettone messo in atto da un gruppo di giovani. L’uomo si trovava su un lettino in uno stabilimento balneare, intento a riposare, quando è stato improvvisamente preso di mira da numerose secchiate d’acqua. Quello che per tradizione è considerato un semplice scherzo estivo si è trasformato in un episodio pericoloso.

Il settantacinquenne, sorpreso dall’ondata e dallo shock, ha accusato un forte malore: lo sbalzo termico e la reazione emotiva hanno causato una crisi ipertensiva. I volontari della Croce Bianca di Alassio sono intervenuti subito, trasferendolo in codice giallo al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove è rimasto ricoverato fino a domenica 17 agosto. Dimesso dopo accertamenti, dovrà sottoporsi a ulteriori controlli per valutare eventuali conseguenze.

Intanto i responsabili si sono dileguati tra la folla in spiaggia. I carabinieri della compagnia di Alassio hanno avviato le indagini, raccogliendo le testimonianze dei presenti e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, anche se le possibilità di identificare i giovani restano ridotte.