Attualità - 24 agosto 2025, 12:30

Salvetti (Adiconsum): “Le spiagge sono beni comuni, non si cancellino le libere”

“Questione di ordine pubblico diventa occasione per togliere quel poco di spiagge libere, un’anomalia tutta italiana”

Il referente nazionale di Adiconsum per le spiagge e di Mare Libero Liguria, Stefano Salvetti, interviene sul dibattito legato al caro ombrellone e alla gestione degli arenili.

Secondo Salvetti, l’estate 2024 ha visto “esplodere il caro ombrellone e il relativo calo delle presenze negli stabilimenti”, ricordando che le concessioni balneari “sono definitivamente scadute il 31 dicembre 2023”, come stabilito da Commissione Europea e giustizia amministrativa.

Alcuni sindaci, di fronte a episodi di inciviltà, chiedono di ridurre le spiagge libere. Ma per Salvetti sarebbe un errore: “Questione di ordine pubblico diventa occasione per togliere quel poco di spiagge libere, un’anomalia tutta italiana”. A confronto, sottolinea, “in Francia, Spagna, Grecia l’80% delle spiagge è libero e ben tenuto”.

La Liguria è tra le regioni più critiche, con “1250 stabilimenti balneari su 105 km di costa balneabile, cioè il 70%”. In diverse località, soprattutto nel savonese, non si raggiunge neppure la soglia minima di legge del 40% di spiagge libere.

Salvetti ricorda che “le spiagge appartengono ai beni comuni inalienabili” e non possono essere sottratte al libero utilizzo. La priorità, spiega, è “dare più risorse ai Comuni per controlli e servizi sulle spiagge libere, non abolirle”.

Rilanciata anche una proposta: “I canoni demaniali, oggi ridicoli rispetto a un fatturato di oltre 20 miliardi, siano rapportati ai ricavi e destinati interamente ai Comuni”. Inoltre, chiede di garantire in ogni località “un 50% di spiagge libere”, prevedendo gare per le attrezzate con strutture leggere e temporanee, a beneficio sia delle casse comunali che dei cittadini.

Infine, Salvetti solleva un altro tema: “Ogni Comune dovrebbe dotarsi di aree camper a prezzi accessibili e campeggi adeguati, vista la crescente domanda legata alle difficoltà economiche”.

Redazione