Attualità - 28 agosto 2025, 12:03

"Io non ci vado": protesta contro la fiera del bestiame di Carcare

OSA e PAI contestano la manifestazione che si terrà questo weekend

“Io non ci vado”. È questo lo slogan scelto dall’Osservatorio Savonese Animalista (OSA) e dal Partito Animalista Italiano (PAI) per contestare l’“Antica Fiera del Bestiame” di Carcare, evento che da oggi ospita esposizioni di animali.

Le due associazioni sottolineano come l’appello non sia rivolto a chi visita la manifestazione con l’idea di trasformare quegli animali in bistecche, bolliti o spiedini, bensì a chi possiede la sensibilità di riconoscere in mucche, pecore, capre, cavalli e pollame esseri viventi e senzienti, non semplici merci da esporre. "Un destino crudele", avvertono, attende infatti la maggior parte di loro: la macellazione.

OSA e PAI chiedono almeno che, in occasione della fiera, gli animali siano trasportati e custoditi in condizioni dignitose, evitando esposizioni sotto il sole o in spazi angusti, e sollecitano controlli accurati da parte delle autorità competenti per garantire il rispetto minimo del loro benessere.

Le due realtà ricordano inoltre che, a livello internazionale, la ricerca scientifica sta puntando sulla carne coltivata, un’alternativa concreta che permette di produrre carne di qualità senza ricorrere a ormoni o antibiotici e, soprattutto, senza abbattere animali né compromettere foreste, pascoli e risorse idriche. In Italia, però, questa strada è stata bloccata dal divieto introdotto su iniziativa del ministro Lollobrigida.

“Finché continueremo a chiamare ‘festa’ ciò che in realtà è una vetrina di condanne a morte, saremo complici di un sistema che trasforma la vita in merce”, denunciano OSA e PAI. Da qui la scelta di lanciare lo slogan come presa di posizione: “Io non ci vado”.

Redazione