Si torna a parlare dell'ex centrale Enel di Lavagnola, di proprietà di Arte. Nel mese di agosto sono riprese le interlocuzioni tra Comune e l'ente proprietario, dopo un tavolo tecnico nel dicembre 2024, per valutare le ipotesi di recupero dell'immobile e soprattutto come reperire i finanziamenti.
Una fase ancora interlocutoria, ma che dimostra la volontà di lavorare al recupero dell'edificio per la realizzazione di abitazioni di edilizia popolare: 88 gli alloggi previsti.
Il percorso di riqualificazione urbana dell'ex centrale è stato avviato più di dieci anni fa, ma è stato caratterizzato da difficoltà e battute d’arresto. I lavori per la realizzazione degli 88 alloggi di edilizia residenziale pubblica nell’ex centrale Enel sono iniziati nel terzo trimestre del 2012. Nello stesso anno il progetto si è arenato a causa di un lungo contenzioso con l’impresa appaltatrice, conseguente alla risoluzione contrattuale operata da Arte Savona.
Durante l'amministrazione Caprioglio il progetto era stato inserito nel Pinqua, insieme ad altri interventi di riqualificazione urbana, per la realizzazione di nuovi alloggi ERP, servizi e spazi pubblici. C'erano poi stati nuovi intoppi e il progetto, con quello relativo a via Falletti, era stato stralciato dal Pinqua.
Nel 2024 Arte ha provveduto a mettere in sicurezza la facciata dell’ex centrale prospiciente via Santuario; ora si tratta di trovare le risorse economiche per il costo complessivo dell'intervento, stimato intorno ai 20 milioni di euro.