Al Direttore - 11 settembre 2025, 16:28

Savona, "caso" Di Padova. Un lettore: "Dispiaciuto per la mancanza di fermezza dimostrata dal sindaco"

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni giunte alla nostra redazione

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio Direttore.

Pur umanamente plaudendo la presa di posizione del Sindaco Russo e della Giunta tutta, non posso che dirmi dispiaciuto per la mancanza di fermezza da questi dimostrata nei confronti della Vice-Sindaco Di Padova.

Premetto che non conosco personalmente la Signora Di Padova, ma ciononostante sono completamente solidale con la stessa nel condividere il suo sgomento nell'apprendere che un suo atto sconsiderato - per quanto volontario -  abbia potuto mettere in pericolo la vita della sua bambina.

Ma altrettanto solidale sono con quanti invece volevano un esempio di coerenza e di certezze - almeno legali -  nei suoi confronti: un qualsiasi cittadino coinvolto in un incidente con ferito piu' o meno grave avvenuto quando avente tasso alcolemico superiore a quello ammesso dalla legge sarebbe stato "crocifisso" e, quantomeno, privato di patente se non arrestato. Di questo, pare non si sappia nulla...

Per coerenza, quella stessa coerenza che i nostri cari amministratori professano tanto avventatamente, la signora in questione avrebbe dovuto essere giustamente punita per il fatto, per aver dato un serio "cattivo esempio" ai cittadini e, soprattutto, per dimostrare che "la Legge (quella con la "L" maiuscola) e' uguale per tutti"... il che' a quanto pare, non e'...

Invece assistiamo ad un altro atto di perdono per i membri del club di quelli che possono, assolutamente sconsiderato in quanto la persona coinvolta facente parte di quelle Istituzioni che invece dovrebbero assicurarsi che nessuno infranga la legge... soprattutto con un tasso di alcolemia 4 volte quello ammesso... Non molto diverso dai vari atti cui assistiamo a livello Nazionale per i nostri beneamati politici di varia natura e provenienza.

Io penso sinceramente che , senza dubbio alcuno, la signora doveva essere dimessa, seppur a malincuore, e un sostituto/a trovato all'interno della maggioranza, se non addirittura della Giunta Comunale stessa.

Questo prova, una volta di più, che l'amministrazione pubblica si confonde troppo spesso con un'amministrazione di tipo "privato", il che fa perdere fiducia al cittadino nelle istituzioni pubbliche. Ripeto: fossimo in una associazione privata, tutto si puo' perdonare. In una Amministrazione pubblica, no: gli errori si pagano con le dimissioni del soggetto della disputa.

Ma, ovviamente, il "buonismo" insito nell'atto del Sindaco e della Giunta tutta implica che ci sono persone giudicate intoccabili e che il cittadino normale non conta altrettanto. Il che' mi sembra una sperequazione notevole, visti i tempi che corrono: si conferma il detto del Marchese del Grillo: "io so' io, e voi nun siete un c...!". Qualcosa cui, sinceramente, molti sono stanchi di assistere inermi.

Sinceramente Suo

Giuseppe Carbone

Lettera firmata