"Impossibilità oggettiva di utilizzare personale in servizio presso le strutture del Dipartimento di Emergenza-Urgenza", concorsi con numero insufficiente di medici, una precedente manifestazione di interesse scaduta lo scorso giugno per cui, "allo stato attuale non è possibile coprire tutte le esigenze".
Sono queste le motivazioni che hanno spinto l’Asl2 a indire una nuova manifestazione di interesse, aperta a medici di emergenza-urgenza o con specializzazione equipollente, anche in pensione o specializzandi, per il Pronto Soccorso del Santa Corona ma soprattutto per garantire il servizio di apertura 24 ore su 24 del nuovo Punto di Primo Intervento di Albenga.
Su disposizione della Regione, infatti, il servizio notturno del PPI è stato riattivato dal 9 settembre. Facendo i salti mortali l'Asl riesce a coprire il servizio, ma resta il problema del reperimento di medici di emergenza-urgenza. La carenza di professionisti con questa specializzazione è diffusa su tutto il territorio nazionale e inevitabilmente si fa sentire anche nel Savonese. In altre parole, i medici di Pronto soccorso sono pochi e la coperta è corta: se si tira da una parte ci si scopre dall’altra.
"Nei settori afferenti all’area dell’emergenza–urgenza – si legge nella delibera dell’Asl2 datata 11 settembre – si assiste a una significativa carenza di personale, a seguito della cessazione di diversi medici specialisti, a cui non è stato possibile far fronte attraverso i tradizionali canali di reclutamento", e ancora: "le procedure selettive di avviso pubblico e concorso pubblico bandite dall’Azienda nel profilo di dirigente medico, disciplina Medicina d’Emergenza-Urgenza, non hanno portato risultati soddisfacenti in termini assunzionali o di disponibilità di graduatorie, in ragione del numero limitato di candidati iscritti e del fatto che la maggior parte di essi fosse già personale in servizio all’interno delle anzidette strutture, a vario titolo".
Pertanto, la copertura del PPI 24 ore su 24 sarebbe "allo stato percorribile esclusivamente attraverso il ricorso al supporto di contrattisti di lavoro autonomo, acquisendo professionalità a tali fini dedicate".
La manifestazione di interesse è aperta a medici di Emergenza-Urgenza o discipline equipollenti o affini, medici con esperienza almeno triennale maturata nei servizi di emergenza-urgenza del Servizio Sanitario Nazionale, in possesso dell’attestato regionale E.S.T. per l’emergenza territoriale, oppure specializzandi. Il compenso previsto è di 80 euro lordi l’ora per gli specialisti e di 40 euro lordi l’ora per gli specializzandi.
È prevista la copertura di turni diurni e notturni, con un impegno orario non superiore a 36 ore settimanali medie, da calcolare su base mensile, per ciascun medico.