Il progetto dello “Spazio Giovani” nell’ex oratorio di Pia, ribattezzato come “oratorio laico”, non vedrà la luce. L’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Berlangieri ha infatti deciso di accantonare l’iniziativa finanziata dalla precedente Giunta Frascherelli con 600mila euro.
A rimarcare la scelta è stato il gruppo di minoranza “Impegno X Finale” che ha presentato un’interpellanza nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di ieri (venerdì 12 settembre, ndr). La richiesta dei consiglieri Guzzi, Geremia, Brichetto e Montanaro era volta a conoscere i tempi di realizzazione dell’opera, ferma da oltre un anno e mezzo. «Un anno e mezzo perso per colpa di assenza di visione e pura cecità» hanno commentato dal gruppo.
La motivazione della maggioranza è arrivata dall’assessore Di Mauro, che, riporta la nota della minoranza, ha spiegato come la gestione dello spazio – tra attività di formazione, svago, giochi, corsi di cinema nell’ex teatro Angelicum e altre iniziative – avrebbe comportato un costo stimato di 80 mila euro annui, cifra ritenuta non sostenibile per le casse comunali.
Una decisione che la minoranza non ha esitato a definire una “retromarcia”: «Per un anno e mezzo l’Amministrazione ha sempre detto che il progetto era in fase autorizzativa e che si sarebbe fatto. Oggi il cambio di opinione. Ci sono risorse stanziate da tre anni, un progetto redatto da professionisti, vincoli e impegni assunti da parte dell’Ente, ed oggi, ad ulteriore riprova della confusione che regna sovrana all’interno della maggioranza, si dichiara che ci hanno ripensato».
Secondo “Impegno X Finale”, la scelta della giunta Berlangieri rappresenta «una valutazione superficiale» che non tiene conto delle esigenze delle nuove generazioni: «Una Giunta che non reputa 80 mila euro annui opportuni e necessari per la quotidianità dei giovani finalesi. I nostri giovani meritano ben altro. Si perde l’occasione di avere uno spazio pensato e studiato per loro. L’ennesimo progetto già pronto e destinato alla città che viene cancellato senza offrire un’alternativa valida».