Politica - 16 settembre 2025, 12:49

Candia e Casella (AVS): "Sostegno alla Flotilla era doveroso, dal centrodestra silenzio colpevole"

"Chi si volta dall’altra parte, di fronte al genocidio del popolo palestinese, è complice"

“La Regione Liguria deve boicottare Israele e sostenere la resistenza civile palestinese. La destra protegge Netanyahu, sostiene le sue politiche imperialiste e si rifiuta di riconoscere il genocidio”. Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, attaccano la maggioranza di centrodestra dopo lo stop alla proposta di chiedere al governo di difendere la Global Sumud Flotilla.

“La Regione Liguria deve difendere la Global Sumud Flotilla. Chi si volta dall’altra parte, di fronte al genocidio del popolo palestinese, è complice. Compatti con tutta l’opposizione, abbiamo chiesto a Marco Bucci di impegnarsi a tutelare e difendere i volontari della Flotilla dagli attacchi di Israele. Gli attivisti della Flotilla portano medicine e cibo alla popolazione palestinese affamata e sotto assedio, con 80 mila persone che sono state uccise. E per questo, Israele li ha attaccati dall’alto, nella notte, con i droni. Un atto gravissimo: un’intimidazione contro civili che compiono una missione di solidarietà, per di più avvenuto nelle acque tunisine. Le istituzioni hanno il dovere di proteggerli, ma la maggioranza di centrodestra in Regione ha scelto ancora una volta il silenzio, un silenzio che pesa come un’accusa”, denunciano Candia e Casella.

“Le persone che si sono imbarcate volontarie sulla Flotilla vengono da 44 paesi: sono esperti di navigazione, cooperanti internazionali, giornalisti, religiosi, insegnanti, personale sanitario e politici, tra cui l’eurodeputata Benedetta Scuderi di AVS. Bisogna seguire l’esempio della Spagna, che darà protezione diplomatica a tutti i suoi cittadini volontari sulla Flotilla.  L’Italia dovrebbe fare lo stesso con chi partecipa a missioni umanitarie e le Regioni possono impegnarsi a fare pressione sul governo. Ma la destra non vuole disturbare Tel Aviv, non vuole riconoscere la verità: Israele viola il diritto internazionale e uccide un popolo”, dichiarano Candia e Casella.

E lanciano un’indicazione chiara: “Bisogna prendere posizione per costruire il futuro e riconvertire l’economia di guerra in economia di pace, destinando i fondi pubblici a usi civili, non alle armi. Difendere la Flotilla, difendere Francesca Albanese e difendere la Palestina significa difendere la giustizia. Noi abbiamo già scelto: stiamo dalla parte dell’autodeterminazione e della libertà del popolo palestinese”.

Redazione