Per gli studenti del corso turistico quadriennale del Boselli – Alberti la scuola è iniziata una settimana prima rispetto ai compagni.
Il corso rientra nella sperimentazione del cosiddetto “4+2”, un percorso di studi degli istituti tecnici e professionali che permette di ottenere il diploma in 4 anni e poi l’accesso diretto agli ITS (che durano 2 anni), all’università o direttamente al mondo del lavoro.
Per due classi del corso turistico la campanella ha suonato l’8 settembre e già i primi giorni di scuola hanno unito teoria e pratica per acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro. La prima settimana di lezione delle due classi del nuovo indirizzo turistico quadriennale è stata dedicata al progetto di accoglienza incentrato sull’orienteering, disciplina sportiva nota anche come “lo sport nei boschi”, attraverso l’approccio didattico dell’outdoor education.
Gli studenti hanno appreso le tecniche di base dell’orienteering, esplorando l’area circostante la scuola e gareggiando al Parco della Rocca di Legino, per poi affrontare un percorso urbano tra torri medievali e portali storici di via Pia.
La tecnologia è stata integrata nel percorso formativo e, utilizzando Google Earth, gli studenti hanno calcolato con precisione le distanze e i tempi di percorrenza del percorso urbano tracciato durante l’attività, unendo l’esplorazione fisica alla misurazione digitale.
Un momento particolarmente coinvolgente è stata la messa in scena di un’attività di role playing intitolata “Il turista smarrito”. Gli studenti, guidati dalle insegnanti, si sono cimentati in un copione in lingua inglese, nei panni di guide pronte a soccorrere un turista in difficoltà.
Il percorso formativo ha inoltre unito tradizione e innovazione. Gli studenti hanno visitato il planetario cittadino per una lezione di orientamento notturno, imparando a utilizzare le stelle come punti di riferimento.
Nei laboratori scientifici dell’Istituto hanno svolto un’attività interdisciplinare unica, misurando la densità dei materiali lapidei impiegati nelle torri medievali e collegando i dati scientifici ai principi costruttivi dell’architettura dell’epoca. Questo approccio dimostra come il nuovo indirizzo integri competenze scientifiche e umanistiche.
L’obiettivo del nuovo corso è formare professionisti in grado di valorizzare le bellezze locali, trasformandoli in giovani “ambasciatori” del territorio. Questo percorso è il primo passo di un iter che preparerà gli studenti a diventare figure chiave per lo sviluppo turistico locale.
Il Boselli-Alberti è l’unico istituto della provincia ad avere avviato il percorso del 4+2.
“Abbiamo un team di docenti favoloso che ci ha permesso di attuare questo progetto – spiega la dirigente scolastica Laura Tasso –. Volevamo avviare questo percorso già due anni fa, ma i tempi non erano maturi. Abbiamo dovuto valutare con quale corso partire e abbiamo scelto il turistico, ma questo non esclude che in futuro si applichi il 4+2 anche ad altri indirizzi”.
“Questo percorso si inserisce nella filiera del turismo – aggiunge Paola Amerio, coordinatrice del progetto – sempre più radicata sul un territorio che i ragazzi devono conoscere, e con un occhio al turismo sostenibile”.