Attualità - 23 settembre 2025, 16:03

Alluvioni in Val Bormida, Pastorino: "Ancora una volta la Liguria paga l’assenza di prevenzione”

L'ultima ondata di maltempo ha pesantemente colpito l'entroterra savonese, ponendo nuovamente l'attenzione sull'adozione di misure preventive

“Ancora una volta la Liguria si trova in ginocchio dopo le piogge intense delle ultime ore. In Valbormida i comuni di Cairo, Carcare, Dego e Pontinvrea hanno subito allagamenti, frane e danni a case, attività commerciali e zone industriali. Nel Levante, tra La Spezia, Lerici, Sarzana e Porto Venere, un violento nubifragio ha trasformato strade e piazze in fiumi, con oltre 70 millimetri di pioggia caduti in un’ora".  Così l'intervento di Gianni Pastorino, capogruppo della lista “Andrea Orlando Presidente” ie rappresentante di Linea Condivisa nel consiglio regionale.

"Non siamo di fronte a eventi straordinari ma a fenomeni - dichiara - sempre più frequenti che si abbattono su un territorio fragile e segnato dal dissesto idrogeologico . È inaccettabile che, dopo ogni alluvione, la Regione si limiti a interventi emergenziali, senza mai costruire una vera strategia di prevenzione. Gli stessi paesi della Valbormida erano già stati colpiti meno di un anno fa: non possiamo continuare a lasciare cittadini, imprese e amministrazioni locali soli di fronte a disastri annunciati".

"L’entroterra ligure rappresenta il punto più debole ma anche più prezioso della regione- conclude -  le vallate interne sono il presidio umano e ambientale che tiene in equilibrio l’intera Liguria. Se l’entroterra si spopola e si degrada, anche la costa perde stabilità e sicurezza. Per questo servono investimenti seri e continuativi: manutenzione dei rii e dei versanti, messa in sicurezza delle strade, piani di prevenzione e monitoraggio. Non bastano le conferenze stampa dopo l’alluvione: servono scelte politiche coraggiose, che mettano al centro la cura del territorio e delle comunità che lo abitano. È necessario che la Giunta regionale convochi un tavolo con Comuni, Province e Autorità di bacino per avviare un piano straordinario di prevenzione idrogeologica. Mettendo adeguati stanziamenti a bilancio. La Liguria deve smettere di inseguire le emergenze e iniziare finalmente a prevenirle”.

Redazione