"Unità per Gaza e contro il genocidio in corso. Sono state giornate di mobilitazione straordinaria, capaci di intercettare un sentimento diffuso e profondo. Una moltitudine di persone, in particolare tanti giovani, ha invaso le strade interrompendo la routine quotidiana e scegliendo di farlo in modo pacifico, determinato e colorato. Savona, come centinaia di altre città d’Italia, ha deciso da che parte stare".
Così commentano Luigi Lanza, segretario provinciale di Sinistra Italiana Savona, e Laura Bertolino e Marco Brescia, co-portavoce di Europa Verde Savona, che aggiungono: "Dalla mobilitazione della Cgil di venerdì 19 settembre allo sciopero generale con le manifestazioni dei sindacati di base di lunedì 22 è emersa con chiarezza la decisione della società civile e del mondo del lavoro di schierarsi senza esitazioni al fianco del popolo palestinese e contro il genocidio in corso.
Un atto di ribellione all’orrore che si consuma a Gaza, nell’inazione colpevole di gran parte dei governi occidentali – a cominciare da quello italiano – che si rendono ogni giorno più complici del disegno criminale del governo Netanyahu. La parola d’ordine che emerge con forza è una: Unità. Per Gaza e per il popolo palestinese".
"Ora spetta alle organizzazioni sindacali, politiche, associative e a ogni cittadina e cittadino compiere un salto di qualità all’altezza della gravità del momento. Solo unendo le forze sarà possibile fermare il massacro e costruire una prospettiva di pace giusta e duratura. Nei prossimi giorni saremo tutte e tutti chiamati a dare vita alla più ampia convergenza possibile".
"Le persone hanno già fatto questo passo, scegliendo l’impegno e la mobilitazione. Non è che l’inizio. Ci vedremo nelle piazze", concludono.