“Il servizio di assistenza scolastica per gli alunni con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado, in Provincia di Savona, è ancora bloccato dalle incertezze legate all’emanazione del decreto ministeriale di riparto dei fondi. Provincia di Savona e Regione Liguria hanno chiarito la propria posizione, ma restano tempi incerti e rischi di avvio tardivo. Anief Liguria denuncia la grave sofferenza organizzativa delle scuole e ribadisce che ritardi e riduzioni delle ore compromettono il diritto allo studio degli alunni più fragili. Con l’iniziativa “Sostegno – Non un’ora di meno”, il sindacato richiama le istituzioni alle proprie responsabilità e annuncia di essere pronto a sostenere famiglie e lavoratori anche in sede giudiziaria, a tutela di un diritto costituzionale che non può essere trattato come una voce di spesa”.
Lo affermano in una nota da Anief Liguria.
“Nei giorni scorsi – spiegano -, a seguito delle nostre sollecitazioni, abbiamo ricevuto le risposte della Provincia di Savona e della Regione Liguria riguardo al servizio di assistenza scolastica per gli alunni con disabilità, residenti in provincia e frequentanti le scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2025/2026”.
“La Provincia chiarisce che i fondi destinati all’assistenza scolastica non sono di competenza diretta dell’Ente, ma ministeriali: la loro è funzione puramente distributiva – spiegano -. Per il 2025/2026, sulla base dell’intesa siglata il 10 settembre in Conferenza Stato-Regioni, risultano assegnati €591.295,42 alla Provincia di Savona”.
In attesa del decreto ufficiale, l’Ente ha già comunicato alle scuole un’ipotesi di ripartizione delle risorse, basata su due criteri principali:
La gravità della disabilità (art. 3, comma 3, L.104);
La continuità educativa e la situazione complessiva dell’alunno, con successiva ripartizione proporzionale delle risorse residue per gli alunni art. 3, comma 1.
“Per dovere di cronaca – aggiungono -, la Provincia sottolinea che non si tratta di una riduzione dei fondi, anzi si registrerebbe un lieve aumento rispetto al 2024/2025 (da €559.000 a circa €591.000”).
“La Regione conferma che l’intesa sul decreto ministeriale di riparto è stata raggiunta in Conferenza Unificata, ma ribadisce che l’atto ministeriale non è ancora stato emanato – proseguono -. Fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e al controllo della Corte dei Conti, la Regione non potrà incassare le risorse né procedere allo storno a favore delle Province”.
“ mero titolo informativo, lo scorso anno il decreto regionale di impegno fu approvato solo il 17 dicembre e, anche quest’anno, non è possibile fornire una previsione certa sulle tempistiche”.
“Prendiamo atto delle risposte fornite nel merito dalle istituzioni – affermano da Anief -, ma riteniamo inaccettabile ogni ritardo e ogni incertezza nella garanzia dei diritti degli alunni più fragili. Sul versante insegnanti, abbiamo già sollecitato le ulteriori deroghe di sostegno didattico presso l’Ufficio Scolastico Provinciale e continueremo a vigilare affinché le scuole abbiano risorse certe e tempestive per garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità”.
“Alla data del 25 settembre, diversi istituti del territorio segnalano già una grave sofferenza organizzativa – dicono -, con ripercussioni dirette sugli studenti con disabilità che stanno vivendo queste prime settimane in assenza di un supporto educativo-didattico necessario per garantire un servizio adeguato per la realizzazione del diritto allo studio”.
“In queste condizioni di grave carenza – sottolineano -, sarebbe impensabile attendere fino a dicembre per l’avvio dell’assistenza scolastica! Con la nostra iniziativa ‘Sostegno – Non un’ora di meno’, ribadiamo che ogni alunno con disabilità ha diritto a tutte le ore di assistenza e di sostegno previste dai propri bisogni educativi e dal PEI”.
“La scuola deve essere davvero inclusiva – evidenziano -: se le istituzioni – a partire dal vertice del Ministero delle Disabilità – continueranno a trattare l’inclusione come una voce di spesa e non come un diritto costituzionale, sarà inevitabile rivolgersi al giudice per la tutela dei diritti soggettivi”.
“ANIEF è pronta a sostenere a costo zero le famiglie e i lavoratori della scuola anche sul piano legale, perché il sostegno e l’assistenza non sono un optional, ma un diritto garantito dalla Costituzione e dalle leggi vigenti. Invitiamo pertanto le famiglie a rivolgersi alle nostre sedi territoriali per attivare le tutele del caso”, concludono.