Eventi - 26 settembre 2025, 09:38

A Loano la conferenza "Senza catene: liberarsi dagli stereotipi e dalle relazioni che fanno male" con Roberta Bruzzone

L’incontro si terrà al PalaGarassini il 9 ottobre, a partire dalle ore 10

La manipolazione affettiva e la libertà personale saranno i temi al centro di “Senza catene: liberarsi dagli stereotipi e dalle relazioni che fanno male”, la conferenza rivolta agli studenti delle scuole superiori (ma aperta anche al pubblico, fino ad esaurimento dei posti disponibili) in programma al PalaGarassini di Loano per il 9 ottobre a partire dalle 10. L'iniziativa, promossa dal Comune di Loano in collaborazione con il Mondadori Bookstore, l'istituto Falcone e il workshop The Overpass di Alessandro Gimelli, avrà come ospite Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense.

Roberta Bruzzone spiega: “Le catene più pesanti non sono quelle di ferro, ma quelle invisibili fatte di manipolazione, ricatto emotivo e stereotipi di genere che ancora oggi imprigionano migliaia di giovani nelle loro relazioni. Per questo nasce 'Senza catene: liberarsi dagli stereotipi e dalle relazioni che fanno male', una conferenza rivolta agli studenti delle scuole superiori che mette al centro un tema cruciale: come riconoscere i segnali della manipolazione affettiva, come smascherare i falsi miti sull'amore e come difendersi dalle relazioni tossiche prima che sia troppo tardi”.

Durante l'incontro, con un linguaggio diretto ed emozionante, verranno analizzati: i meccanismi della manipolazione affettiva, dal love bombing al gaslighting, fino al controllo geloso e ossessivo; gli stereotipi di genere che alimentano le relazioni disfunzionali: dal “principe azzurro” alla “brava ragazza che deve sopportare”; le conseguenze psicologiche delle relazioni tossiche, come ansia, isolamento, perdita di autostima, senso di colpa; i consigli pratici per liberarsi in tempo: come riconoscere i “red flags”, chiedere aiuto e ricostruire la propria autonomia emotiva.

L'obiettivo è chiaro: insegnare ai ragazzi a distinguere l'amore vero dal falso amore, fornendo strumenti concreti per difendersi da chi usa l'affetto come arma di controllo e ricordando a tutti che la libertà affettiva è un diritto, non un privilegio. La conferenza rappresenta un'occasione unica per aprire gli occhi su dinamiche purtroppo molto diffuse tra i giovani e per imparare a riconoscere, senza timori né vergogna, ciò che “amore” non è. Perché l'amore non spezza, non ferisce, non controlla. L'amore libera.

Il sindaco Luca Lettieri e la presidente del consiglio comunale Monica Caccia spiegano: “Per noi è un onore poter accogliere nuovamente la dottoressa Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense che ha seguito i più importanti casi di cronaca nera. Il suo percorso formativo di eccellenza l'ha portata a instaurare collaborazioni di altissimo profilo e a partecipare a percorsi di formazione internazionali. Il suo curriculum è vastissimo: è presidente dell'Accademia Aisf (Accademia Internazionale delle Scienze Forensi), docente di Psicologia Investigativa, Criminologia, Criminalistica e Scienze Forensi presso numerosi enti ed università italiane per master, corsi di perfezionamento, seminari di approfondimento; è direttore scientifico e presidente onorario de 'La Caramella Buona Onlus'; ha scritto numerosi libri come 'La ragazza del bosco', 'Yara' e, circa il tema della manipolazione affettiva, 'Io non ci sto più', 'Favole da incubo', 'Nella tela del ragno', 'Narcisismo mortale'. Collabora con importanti programmi televisivi come la 'Vita in Diretta' e ha dato un contributo importante con la Rai e il programma 'Nella mente di Narciso' un progetto che ha l'obbiettivo di accompagnare lo spettatore a individuare il profilo del narcisista manipolatore e a difendersi da chi minaccia la propria incolumità psicologica e fisica. E' stata protagonista di un tour teatrale con i progetti 'Delitti allo specchio' e 'Favole da incubo' in cui si parla di manipolazione affettiva, violenza di genere, 'Amami da morire, anatomia di una relazione tossica'. Ha ottenuto negli anni numerosi riconoscimenti per il suo contributo da professionista, come il premio 'SaveTheWoman' e il premio 'Donne Eccellenti' per la tutela di vittime di violenza”.

“Durante la mattinata gli studenti avranno l'occasione di riflettere su un tema complesso che riguarda il mondo delle relazioni, sul significato dell'amore e di come dovremmo entrare in relazione con l'altro. Parleremo della differenza tra relazioni sane e disfunzionali. L'amore quando è adeguato porta benessere psico-fisico, valorizza l'altro, lo fa crescere e fiorire; la difficoltà dei giovani è interpretare spesso una forma di controllo e di gelosia ossessiva come simbolo di amore e di attenzione, quando invece è fonte di controllo, possesso, che porta stress, frustrazione, malessere, smarrimento circa la propria libertà e identità e spesso porta a minacciare il senso di sicurezza o comportamenti che attentano addirittura alla nostra vita. Bisogna accogliere e riconoscere quei segnali di pericolo e affidarsi a un professionista competente e lavorare sulle proprie fragilità; spesso cerchiamo nell'altro dei nostri bisogni , delle mancanze che partono da lontano, dalla nostra storia di vita personale dal nostro modello di attaccamento che si sviluppa nell'infanzia attraverso l'interazione con le figure di accudimento e che influenzeranno le nostre relazioni interpersonali in età adulta. E' fondamentale promuovere un' alfabetizzazione emotiva, in cui vi è ancora una presenza incisiva di stereotipi di genere. Riconoscere la presenza di una dipendenza affettiva ed emotiva che porta l'altro ad essere una persona non protagonista della propria vita, vivendo un rapporto a senso unico. L'obiettivo è far comprendere segnali d'allarme per riconoscere partner abusanti, problematici che portano a relazioni distruttive”.

Il preside dell'istituto Falcone, Mosè Laurenzano, aggiunge: “Accogliere la dottoressa Roberta Bruzzone, in collaborazione con il Comune di Loano, è un'occasione preziosa per offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti uno spazio di riflessione autentica su temi purtroppo sempre più attuali. 'Senza catene: liberarsi dagli stereotipi e dalle relazioni che fanno male' non è solo un titolo evocativo, ma un vero e proprio invito a riconoscere e decostruire modelli relazionali tossici, dinamiche di controllo e condizionamenti culturali che, troppo spesso, passano inosservati o vengono minimizzati. In particolare, l'intervento rappresenta un momento di consapevolezza e responsabilizzazione importante per le nostre studentesse, le quali si trovano ogni giorno a fare i conti con stereotipi e aspettative sociali che possono condizionare le loro scelte e la loro libertà. Non di rado incontrano soggetti con disturbi della personalità o addirittura con personalità davvero pericolose che sono in grado di manipolare il prossimo e renderlo succube e incapace di reagire correttamente. Soggetti che non hanno empatia, hanno un ego smisurato, sono menzogneri compulsivi, disprezzano gli altri e sono in cerca di persone da sfruttare. Ma sarà un momento formativo anche per i ragazzi, chiamati a interrogarsi sul proprio ruolo e sul significato di rispetto, parità e gentilezza. La scuola, oggi più che mai, deve farsi presidio educativo e culturale, capace di fornire strumenti per leggere criticamente la realtà e agire in modo consapevole. Questa iniziativa va esattamente in questa direzione. Ringrazio il Comune di Loano, il sindaco Luca Lettieri, la dirigente Marta Gargiulo e la presidente del consiglio comunale Monica Caccia che hanno reso possibile tutto questo”.

Redazione