"Basta dire che va tutto bene. Basta. Perché la realtà è ben diversa: nei nuovi occupati del 2025 il 95% è precario, il 40% stagionale e il 47% part time, con la media delle retribuzioni orarie più basse del nord ovest".
Ad intervenire a gamba tesa dopo l'annuncio dei vertici di Esso Italiana dell'apertura della procedura di licenziamento collettivo per esubero per 31 lavoratori dello stabilimento di Vado Ligure.
"Inoltre l'apparato industriale, purtroppo, ha diversi problemi e desta forte preoccupazioni: comparto automotive, comparto del vetro, Italiana Coke, Sanac dopo oltre 12 anni di commissariamento ora c'è il settimo bando per la vendita e appunto il fulmine a ciel sereno di Esso. Su Esso chiediamo all'azienda di ritirare i licenziamenti e alla politica locale e regionale di chiedere all'impresa la stessa cosa e farsi carico di interloquire con loro e le organizzazioni sindacali".
I sindacati hanno ricevuto la comunicazione via pec dai vertici aziendali di Esso Italiana che fa parte del gruppo ExxonMobil. Ieri pomeriggio si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e l'rsu per far luce sulla vicenda ed è stato deciso oltre al blocco degli straordinari che verrà svolta un'assemblea dei lavoratori giovedì 3 ottobre, con uno sciopero il giorno successivo, venerdì 4 ottobre di 8 ore.