Attualità - 03 ottobre 2025, 18:35

Raddoppio ferroviario Finale-Andora, il WWF Savona lancia l’allarme: “Un cantiere gigantesco in un’area delicatissima”

Dopo il parere positivo al progetto definitivo da parte del Ministero della Cultura, perplessità dall'associazione che critica una "mancanza di attenzione ai beni paesaggistici e architettonici del territorio"

Dopo il parere favorevole espresso dal Ministero della Cultura al progetto definitivo del raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia nella tratta Finale Ligure-Andora, non mancano le perplessità da parte del WWF savonese.

L'associazione critica infatti, in una nota, la mancanza di attenzione ai beni paesaggistici e architettonici del territorio, nonostante nel documento di approvazione ministeriale sia presente una serie di condizioni per la tutela dei beni archeologici e monumentali lungo il tracciato.

Tra queste, “l’approfondimento del tracciato nei pressi della stazione di Finale Ligure e della limitrofa torretta” in fase autorizzatoria, sistemi di monitoraggio e messa in sicurezza durante lo scavo della galleria sotto il castello di Andora, il completamento delle indagini archeologiche già avviate e la “sorveglianza archeologica in corso d’opera di tutte le previste operazioni di scavo e movimento terra”.

Il WWF Savona, che ha già presentato osservazioni nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale nazionale, esprime forti perplessità sulla decisione ministeriale: “Sorprende la mancanza di attenzione verso i numerosi beni paesaggistici, architettonici e archeologici di questo entroterra, comprensorio incredibile ed unico della Liguria di Ponente lungo tutto il tracciato della nuova ferrovia una volta che venisse spostata a monte. Tali beni sono elencati nella sezione preliminare della valutazione del Ministero, ma poi avvolti da un surreale silenzio. Né si analizzerebbe la conformità ai Piani Territoriali che li tutelano”.

A preoccupare gli ambientalisti è soprattutto la fase di realizzazione dell’opera: “Spaventa molto la fase di cantiere con opere gigantesche, lunga durata, scavi e cementificazioni, aree destinate a discariche temporanee e definitive, infrastrutture provvisorie di supporto e collegamento, depositi di materiale in un'area antica, delicatissima e suggestiva”.

Non da meno, l’attenzione all’impatto a lungo termine della circolazione ferroviaria nel nuovo tracciato “in luoghi di grande bellezza e storia, di siti carsici con caverne ricche di reperti preistorici, insediamenti romani, chiese medievali e ville di pregio. Si ricordano anche gli elementi del paesaggio naturale di grande bellezza, e quelli del paesaggio agricolo come stagni, maceri, pozze di abbeverata, abbeveratoi tradizionali, fossi, fasce, muretti a secco, filari alberati, risorgive, piantate e boschetti, ambienti ecotonali”.

Un esempio citato è la Riserva naturale regionale del Rio Torsero a Ceriale, descritta come “molto importante dal punto di vista paleontologico, perché ospita un ricchissimo giacimento di fossili del periodo pliocenico (da 5,2 a 1,8 milioni di anni fa), noti per il loro eccezionale stato di conservazione e per l’abbondanza e varietà degli esemplari”.

Da qui la richiesta finale del WWF Savona: “Chiediamo approfondimenti ulteriori circa gli impatti in maggior dettaglio e se sono stati valutati proprio tutti, gli impatti alla ricchezza archeologica e paesaggistica dell'entroterra tra Finale Ligure e Andora”.

Redazione