Sabato 4 ottobre alle 18, presso la Libreria Ubik, si terrà un incontro con il sociologo Pierfranco Pellizzetti, in cui verrà presentato il suo libro Autobiografie della nazione. Sopravvalutati e furbetti nel Paese in declino. La conversazione sarà moderata dagli psicoterapeuti Maura Rossi e Massimo Rebagliati, autori del recente studio Esperienze di tirocinio professionalizzante in psicologia (Il Mulino).
Pierfranco Pellizzetti, sociologo e opinionista per testate come Il Fatto Quotidiano, Il Manifesto e MicroMega, e già docente all’Università di Genova, guiderà i presenti in un’analisi dei protagonisti della scena pubblica italiana, vecchi e nuovi, accomunati dalla caratteristica di essere spesso sovrastimati o addirittura glorificati. Si tratta, secondo l’autore, di un fenomeno tipicamente italiano, la cosiddetta “spregiudicatezza”, termine intraducibile nelle altre lingue europee, che racchiude sfacciataggine, mancanza di scrupoli e un certo eccesso di sicurezza in sé stessi.
Durante l’incontro, Pellizzetti passerà in rassegna figure emblematiche della politica e della società contemporanea, con definizioni colorite e incisive: dalla “puffetta mannara” (Meloni) all’“avvocato di panna montata e meringhe” (Agnelli), dal “gran visir del regno della partitocrazia” (Napolitano) al tentativo di “fare Blair trent’anni dopo” (Renzi), fino al “rinnovamento titubante” (Schlein).
Attraverso questa lettura tagliente e caustica, l’autore restituisce l’immagine di un Paese che sembra smarrito e incapace di guardare a un futuro di crescita e responsabilità. La pretenziosa inadeguatezza di questi protagonisti e la loro incapacità di operare come vera classe dirigente rappresentano una delle cause principali del declino nazionale. Un declino che Pellizzetti osserva con l’occhio critico di chi conosce la storia e la letteratura italiana, richiamando la lucidità dei grandi critici del Novecento – Gadda, Prezzolini, Flaiano e Longanesi – i quali avevano già messo in luce le contraddizioni e le fragilità dell’italianità.
L’incontro si annuncia quindi come un’occasione unica per riflettere sulla politica, sulla società e sul carattere del nostro Paese, tra ironia, sarcasmo e analisi sociologica.