"La FNS CISL ha proclamato lo stato di agitazione presso il Comando Provinciale di Savona a causa della grave carenza di personale che incombe, da tempo, sul dispositivo di soccorso mettendo a rischio l’apertura di tutte le sedi di servizio, la sicurezza del personale, un’efficace risposta alle richieste di soccorso provenienti dal territorio e lo svolgimento dei servizi essenziali nelle sedi operative". Si apre con queste parole la nota stampa firmata dal Coordinatore Provinciale FNS CISL, Gabriele Priano, sulla proclamazione dello stato di agitazione per grave carenza di personale al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Savona.
"Questa situazione aveva già causato una riduzione del personale dedicato al servizio di soccorso con numeri minimi mai visti e unicamente garantiti ricorrendo al personale in orario straordinario - si legge nella nota - La riduzione aveva portato alla cancellazione della seconda partenza, di cinque unità, della Sede Centrale di Savona, mettendo in profonda crisi il dispositivo di soccorso provinciale ed esponendo il personale operativo a turni di servizio estenuanti con aggravata esposizione a rischio d’infortunio. Per migliorare la situazione non sono bastate neanche le rassicurazioni da parte della componente politica di un arrivo di sedici nuove unità operative al Comando di Savona, in quanto, viste le domande di mobilità in uscita e i pensionamenti, risulta un numero di operatori non congruo a colmare la carenza di personale — Capi Squadra, Autisti e Vigili — da impiegare per formare le squadre di soccorso".
"La FNS CISL - continua Priano - ha detto basta a questo continuo stillicidio dopo l’ennesima diminuzione di personale avvenuta con la cancellazione, al Distaccamento di Albenga, del “Rincalzo”, due unità dedicate alla movimentazione dei mezzi speciali (autoscala e autobotte), che ha messo in crisi il soccorso nel Ponente Savonese in quanto tale servizio sarebbe garantito sul territorio provinciale unicamente dal “Rincalzo” della Sede Centrale. Questa eventualità potrebbe generare ritardi al soccorso a causa delle lunghe distanze di percorrenza su vie di comunicazione rallentate dai lavori di manutenzione e ingorgate dal traffico".
"Con lo stato di agitazione la FNS CISL, in tutte le sue componenti Nazionali, Regionali e Provinciali, chiede all’Amministrazione: in prima battuta, lo stanziamento di fondi per garantire il servizio in straordinario del personale necessario per assicurare un idoneo dispositivo di soccorso e scongiurare la chiusura delle sedi di servizio, come già palesato nel caso del Distaccamento di Finale Ligure; l’adozione di un serio piano di assunzioni, supportato dal Governo tramite fondi stanziati con la legge di bilancio, che prenda in considerazione l’attuale carenza di personale e le prossime ingenti uscite di personale in quiescenza; la riqualificazione e la manutenzione straordinaria delle sedi di servizio del Ponente, compresa l’apertura del nuovo Distaccamento di Varazze".
"Senza l’adozione urgente di tali supporti si vedrebbe un’immancabile diminuzione della risposta operativa con ricadute negative per la sicurezza del personale del Corpo Nazionale VVF e sulla risposta operativa alle richieste di soccorso provenienti dalla popolazione" concludono infine dalla FNS CISL Savona.