Economia - 21 ottobre 2025, 07:00

L’EFSA avvia la consultazione pubblica sul CBD come 'novel food' e la proposta di una soglia di sicurezza cautelativa

Nel settembre 2025, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha avviato una consultazione pubblica riguardo al cannabidiolo (CBD) come "novel food" (nuovo alimento).

La proposta cautelativa dell'EFSA suggerisce una dose giornaliera "sicura" di soli 2 milligrammi per un adulto di 70 kg, una soglia che ha sollevato preoccupazioni e contestazioni da parte degli esperti e operatori del settore. Questo articolo esplorerà le motivazioni dietro questa proposta, le critiche emerse e le implicazioni per l'industria del CBD.

Il CBD come Integratore: Le lacune nei dati scientifici

Secondo l'EFSA, ci sono ancora significative lacune nei dati scientifici relativi al CBD, in particolare per quanto riguarda la tossicità epatica, gli effetti sul tratto gastrointestinale, sul sistema nervoso, endocrino, riproduttivo e sulle interazioni farmacologiche. Questa incertezza ha spinto l’EFSA a proporre una soglia di sicurezza molto bassa. Nonostante i benefici noti del CBD, come l'uso per l’ansia e il miglioramento del sonno, gli studi sono ancora insufficienti per concludere con certezza sugli effetti a lungo termine.

Critiche alla proposta cautelativa

Gli esperti, come Jérôme Le Bloch, hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla trasparenza del processo e ai criteri di scelta del fattore di incertezza utilizzato per stabilire la soglia. Le Bloch ha criticato la scelta di utilizzare un solo "endpoint" per determinare la dose massima, suggerendo che questa metodologia potrebbe limitare l’accesso dei consumatori al CBD e frenare l’interesse verso un integratore che potrebbe apportare benefici. Un limite di 2 mg al giorno potrebbe risultare troppo restrittivo per una sostanza naturale, limitando l’efficacia del prodotto.

Le Differenze con Altri Paesi Europei

L'EFSA, pur non essendo vincolante, è un punto di riferimento importante per la regolamentazione europea. Tuttavia, alcuni Paesi stanno adottando approcci più liberali riguardo al CBD come integratore alimentare. Nel Regno Unito, ad esempio, sono in corso consultazioni per autorizzare il CBD come "novel food" con dosi giornaliere proposte fino a 10 mg, una cifra significativamente più alta rispetto alla proposta cautelativa dell’EFSA. In Francia, dove il CBD è già in vendita come integratore dal marzo 2023, il dosaggio giornaliero massimo può arrivare fino a 50 milligrammi.

Queste differenze di approccio tra i vari Stati membri potrebbero portare a una regolamentazione disomogenea, creando confusione sia per i consumatori che per gli operatori del settore.

Implicazioni per l’Industria Nazionale del CBD

La proposta cautelativa dell’EFSA potrebbe avere un impatto negativo sull'industria del CBD in Italia, creando incertezze che potrebbero scoraggiare gli investimenti e ridurre la disponibilità di prodotti sul mercato. L’associazione Canapa Sativa Italia (CSI) ha evidenziato come questa regolamentazione potrebbe danneggiare l'industria, in particolare alla luce della sentenza "Kanavape" (2020) della Corte di Giustizia UE, che ha stabilito che il CBD derivato da canapa legale non è da considerarsi uno stupefacente.

La Consultazione Pubblica: Un’Opportunità Cruciale

La consultazione pubblica avviata dall'EFSA, che si concluderà il 14 ottobre 2025, offre una possibilità unica per gli operatori, i ricercatori e i cittadini di contribuire al dibattito. Questo processo permette di presentare studi, sollevare perplessità metodologiche e proporre nuove evidenze scientifiche che potrebbero portare a una revisione della soglia di sicurezza proposta. Se, infatti, emergeranno nuovi dati che supportano dosaggi più elevati, che includono l’uso di erba light in alcuni Paesi, è possibile che l’EFSA riveda la proposta al rialzo.

Il Futuro del CBD come Integratore Alimentare

L'evoluzione delle normative sul CBD e la crescente accettazione del CBD come integratore alimentare indicano che il settore è in continua espansione. Tuttavia, le normative attuali potrebbero non essere sufficientemente flessibili per supportare la crescita dell'industria in modo equilibrato. La proposta dell’EFSA potrebbe rappresentare un passo indietro, creando ostacoli in un mercato in rapida evoluzione. La consultazione pubblica è quindi una parte fondamentale di questo processo di regolamentazione, e la risposta del settore sarà decisiva.











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