Si è chiusa con un bilancio straordinario l’edizione 2025 di “Ottobre De André”, la manifestazione ideata e organizzata dai Fieui di Caruggi in collaborazione con il Comune di Albenga. Un mese di eventi che, ancora una volta, ha saputo unire musica, cultura e solidarietà, richiamando pubblico da tutta Italia.
I numeri parlano da soli: quattro appuntamenti di rilievo nazionale, tutti sold out, con oltre 5.000 spettatori, più di 60 ospiti e 18.145 euro raccolti per beneficenza, già versati alla Comunità di San Benedetto al Porto fondata da don Andrea Gallo. Un successo che ha portato grande visibilità ad Albenga, sia sulla stampa che sui social.
«Anche se, come di consueto, è risultata assente la Rai – non poteva mancare una frecciatina dei Fieui – forse per invidia: una manifestazione così, nel ricordo di Faber e di don Gallo, dovrebbe essere Genova ad averla!», hanno commentato ironicamente gli organizzatori.
Il tema scelto per quest’anno, “Omaggio a…”, ha guidato il pubblico in un percorso emozionante tra musica, parole e memoria. Naturalmente omaggio a Fabrizio De André, alla sua poetica e alla sua spiritualità, ma anche confronto con i messaggi di Papa Francesco, presentato come un Pontefice “in direzione ostinata e contraria”. Spazio poi a tre grandi protagonisti della scena italiana – Lucio Dalla, Gabriella Ferri e Mino Reitano – e alle canzoni che dagli anni Sessanta al nuovo millennio continuano a unire generazioni.
Non è mancato neppure un omaggio alla “liguritudine”, quella ruvida ironia e accoglienza tipicamente ligure che da sempre contraddistingue i Fieui e il loro pubblico.
Sul palco del Teatro Ambra, Dori Ghezzi, che ha festeggiato il decimo anniversario della cittadinanza onoraria albenganese, e Antonio Ricci, che ogni volta ad Albenga ritrova “la sua gente”, sono stati ancora una volta presenze centrali. «Senza di loro – ricordano sorridenti i Fieui – tutto questo non sarebbe stato possibile. Hanno regalato a noi e ad Albenga un sogno che dura ormai da anni».
Con “Ottobre De André”, Albenga si conferma una città capace di celebrare la memoria di Faber con autenticità, partecipazione e un grande spirito di comunità.