Attualità - 03 novembre 2025, 17:46

Allerta meteo e disagi alle Piramidi: le famiglie chiedono un'altra sede

Il Comune: “Il ragionamento è aperto, ma la normativa prevede requisiti stringenti e precisi”

“Quest’estate sono stati fatti dei lavori, ma ci sono ancora umidità e infiltrazioni: per un asilo e un nido quella struttura non va bene.”
Sono le osservazioni di alcune mamme dei bambini dell’asilo delle Piramidi che, nel periodo di allerta meteo, vivono anche il disagio di non poter mandare i loro figli a scuola perché la struttura, situata vicino al Letimbro, viene chiusa in via precauzionale.

Il Comune ha istituito un bonus che viene erogato alla quarta allerta, ma per le famiglie la gestione delle allerte resta complicata. Le mamme chiedono una struttura più sicura e lo spostamento del nido e della scuola dell’infanzia.

Le Piramidi, in effetti, sono da tempo problematiche. Costruite decenni fa, non permettono l’evacuazione dai piani alti, proprio per come sono state realizzate, e necessitano di continui interventi. Gli ultimi sono stati effettuati durante l’estate, per un importo di 55 mila euro: sistemazione del tetto di un’aula da cui provenivano infiltrazioni, sostituzione degli infissi e rifacimento del pavimento della mensa. Ma, secondo alcune mamme, i problemi non sono risolti: in una classe ci sarebbe ancora della muffa. Le famiglie chiedono quindi che venga trovata un’altra sede.

“Abbiamo sempre dialogato con la dirigente e con le insegnanti – spiega l’assessore all’Istruzione Elsa Di Padova – e per le allerte meteo abbiamo previsto, alla quarta allerta, un conguaglio come segno di vicinanza, anche se ci rendiamo conto che, in questi casi, l’organizzazione e la gestione dei bambini per le famiglie è difficile. Cima sta lavorando al nuovo piano di protezione civile e le cose potrebbero cambiare. Il ragionamento su un’alternativa alle Piramidi è aperto, ma non è una cosa che si fa in un giorno o in una settimana. Per una struttura come un asilo o un nido servono requisiti precisi e stringenti per rispondere alla normativa vigente e ottenere l’autorizzazione da Alisa.”
“Nel corso dell’estate abbiamo eseguito i lavori in base alle segnalazioni ricevute – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Lionello Parodi – e al momento non ne sono arrivate di nuove. Certo, si tratta di una struttura particolare che richiede interventi continui, ma se ci verranno fatte nuove segnalazioni interverremo.”