Un evento commemorativo nel periodo di dicembre/gennaio per ricordare una figura che ha fatto tanto per il Campus Universitario di Savona. L'aveva voluto fortemente con la sua grande visione dando vita ad un vero e proprio fiore all'occhiello per la comunità savonese.
Vent'anni fa, ieri, moriva Armando Magliotto, operaio in fabbrica, antifascista, partigiano, resistente, sindacalista della Cgil, esponente autorevole del movimento operaio savonese, politico, presidente della Regione per un anno e sindaco di Savona dal 1990 al 1992.
Il comune capoluogo nella quale ha dato vita alla "cittadella" universitaria, impegnandosi con ogni mezzo per trasformare la caserma Bligny in un Campus e portare a Savona una sede dell'Università oggi riconosciuta come un’eccellenza.
"La presenza universitaria è una degli elementi che hanno contraddistinto e segnato la vita di Armando Magliotto. Sono ormai 30 anni che il campus accompagna la città di Savona e lui è stato una figura di riferimento che potrà aiutarci nel percorso futuro" dice il presidente di Spes Michele Ferrando.
Proprio la Società di Promozione degli Enti Savonesi costituita e presieduta da Magliotto fino a quasi la sua morte, proprio per gestire, realizzare e consolidare il progetto che portò all’insediamento di UniGe a Savona, nel quartiere di Legino, diventerà nel 2026 una Fondazione.
"La figura di Armando Magliotto deve essere commenorata come uomo, uomo politico, delle istituzioni, che ha contribuito a far crescere la nostra comunità. Verrà ricordato nella sua visione di azione e politica, per la ricchezza delle sue qualità che sono più che mai utili - il commento del Sindaco Marco Russo - La trasformazione di Spes in fondazione è frutto di un percorso lungo che ci impegna insieme alla Camera di Commercio e all'Università. È la premessa per consentire a Spes di essere più dinamica".
"L'università vede il Campus come un fiore all'occhiello, una realtà che nasce come una visione coraggiosa e io ho sempre vissuto i suoi risultati e l'impatto - spiega Simona Sacone, insegnante UniGe al Campus - Dall'attivazione del Campus dobbiamo riflettere che abbiamo formato decine di migliaia di studenti. Ci impegniamo a sostenerlo, rimanendo come attività di ricerca e sostenendo nuovi laboratori".
"Camera di Commercio da subito fu parte di questo progetto. Con l'idea che Magliotto ebbe di recupero e riutilizzo di questo Campus a fini formativi e di crescita cultura. È importante fare un lavoro, di sviluppo di ricerca, di idea che Spes puo fare insieme agli altri enti. Nella vita c'è bisogno di avere dei maestri, ho avuto la fortuna di conoscerlo e se qualcosa di buono ho fatto nella vita c'è qualcosa di Armando. Una persona pratica e di visione - - prosegue Alessandro Berta, Camera di Commercio e membro cda Spes che ha ricordato un aneddoto del 2000 - All’inaugurazione eravano venuti il presidente del consiglio Ciampi e il ministro dell’istruzione Luigi Berlinguer. In cinque minuti aveva strappato la promessa di finanziare con 10 miliardi di lire la sistemazione dell’altra parte del campus”.
"Armando Magliotto fu tante cose, fu una delle persone che riuscì a guardare oltre al presente. L'azione politica e sindacale che mise in campo non era solo attuale ma moderna. Conoscere la vita e la storia di Armando Magliotto credo sia conoscere la storia di un pezzo della città di Savona" ha dichiarato Andrea Pasa, segretario generale della Cgil Savona.
"La sua azione politica e sindacale è un esempio al quale oggi più che mai abbiamo bisogno di rivolgerci.Per circa un ventennio, negli anni cinquanta e sessanta, al vertice della FIOM e della Camera del Lavoro nel difficile periodo della riconversione dell''industria bellica in un quadro di forte repressione anti-operaia e anti-sindacale Magliotto riuscì ad orientare la forte classe operaia della nostra terra verso traguardi di migliore condizioni di vita e di lavoro anticipando l'unità sindacale e contribuendo a far esprimere il sindacato ad alti livelli di progettualità riaffermando la vocazione industriale in un dialogo costante con il tessuto delle istituzioni e delle amministrazioni locali - conclude Pasa - Per Armando Magliotto non è sufficiente un tributo alla memoria ma un livello di riflessione che ne porti il ricordo della sua figura ad esempio per noi e per le generazioni future come riferimento di coerenza ai valori del riscatto sociale, dell'uguaglianza, della solidarietà, in una intera esistenza dedicata al riscatto e alla dignità delle classi lavoratrici".
Per mantenere vivo il suo insegnamento, la Cgil di Savona istituirà borse di studio in memoria di Magliotto, destinate a studenti meritevoli come incentivo a percorrere un cammino di impegno civile e sociale.
È stata infine posata una corona d'alloro dalla figlia Alessandra e dai nipoti proprio sulla via a lui intitolata davanti al Campus.