"Hanno fatto i lavori e hanno tolto le tombe senza avvisarci", denunciano alcuni parenti di defunti sepolti al cimitero di Zinola. Ma dal Comune spiegano che gli avvisi erano stati affissi già nel settembre 2024 all'interno del cimitero.
La polemica è scoppiata nei giorni della commemorazione dei defunti, quando alcuni cittadini, recatisi al cimitero il 2 novembre, non hanno più trovato le tombe dei propri cari nel campo vicino all’ingresso principale. Al loro posto, solo terreno spianato dalle ruspe. I familiari sostengono di non aver ricevuto alcuna comunicazione da parte del Comune.
Diversa, invece, la versione di Palazzo Sisto. "La legge stabilisce che questi avvisi vengano resi pubblici tre mesi prima dell’intervento – spiegano Luca Cestelli, dirigente del Comune, e l'assessore Lionello Parodi – e li abbiamo affissi nel settembre 2024. I lavori sono iniziati a febbraio di quest’anno. Le concessioni per le sepolture in terra hanno una durata di dieci anni, ma in questo caso erano scadute da otto. Abbiamo esumato solo i defunti per i quali avevamo ricevuto comunicazione dai familiari, mentre per gli altri sono state rimosse soltanto le lapidi in marmo; le fotografie sono state conservate."