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Attualità | 10 novembre 2025, 15:49

Andora, il Festival della Scienza è un successo anche nella sua location esterna di Palazzo Tagliaferro, con oltre 800 studenti coinvolti

Al Museo Mineralogico “Luciano Dabroi”, un'esperienza tra geologia, biologia, arte e natura

700 studenti provenienti da tutto il Ponente ligure, da istituti scolastici fra Ventimiglia e Borghetto, e 116 da Milano. Sono i numeri del successo del Museo Mineralogico “Luciano Dabroi” di Palazzo Tagliaferro ad Andora, anche quest’anno location esterna del Festival della Scienza di Genova 2025.

“Un’altra edizione che ci riempie di soddisfazione” hanno definito quella chiusasi ieri (9 novembre, ndr) il vicesindaco con delega alla Cultura e Istruzione, Daniele Martino, e il sindaco, Mauro Demichelis, dove il polo andorese della manifestazione, per l’undicesimo anno consecutivo, si è confermato “una delle sedi esterne più attive e partecipate della manifestazione, con tutti i laboratori didattici esauriti già nei primi giorni di prenotazione e un afflusso record di scolaresche”.

Dal 23 ottobre fino al 9 novembre, il Museo Mineralogico Dabroi ha registrato un flusso costante di visitatori, grazie ai laboratori tematici ispirati alla parola chiave Intrecci, che hanno permesso ai partecipanti di esplorare in modo creativo e scientifico i legami tra geologia, biologia, arte e natura. I ricercatori del Distav dell’Università di Genova hanno offerto agli studenti la possibilità di esplorare il dialogo tra la conoscenza scientifica, la creatività e l’osservazione diretta. Gli studenti delle Primarie hanno osservato le rocce come veri e propri mosaici naturali, dove si intrecciano forme e colori straordinari. Un percorso di osservazione e analisi per imparare a riconoscere i minerali e le loro combinazioni. Gli alunni hanno realizzato un mosaico artistico ispirato alle stratificazioni geologiche, sperimentando l’incontro tra scienza e arte. Le Scuole secondarie di primo grado hanno fatto un affascinante viaggio alla scoperta della vita nascosta nelle rocce, dove scienza e curiosità si fondono. Gli studenti hanno osservato al microscopio campioni con inclusioni fluide e microorganismi, scoprendo come la biologia e la geologia si intrecciano nel continuo dialogo tra Terra e vita.

Per la sede esterna, quindi, un accreditamento che “conferma la qualità dei contenuti proposti,  di livello scientifico e culturale, raggiunto anche grazie alla collaborazione stretta da anni con l’Università di Genova e con il Distav, in particolare, oltre al lavoro accurato svolto dalla curatrice Christine Enrile”.

Gli studenti che hanno frequentato i laboratori provenivano 54 da Alassio, 185 da Andora, 43 da Borghetto SS, 29 da Camporosso, 13 Cervo, 113 da Diano Marina, 18 da Diano San Piero, 28 da Diano Castello, 3 da Imperia, 19 da Laigueglia, 116 da Milano, 105 da San Bartolomeo, 21 Stellanello, 25 da Ventimiglia.

Palazzo Tagliaferro è di proprietà comunale ed è aperto al pubblico in modo continuativo dal 2015, fungendo da centro culturale polifunzionale per mostre e eventi a ingresso libero. In esso vi trova sede del Museo Mineralogico “Luciano Dabroi” (che conserva le collezioni Dabroi e Schipper e ha avviato la digitalizzazione con l'Università di Genova), di uno spazio dedicato a Thor Heyerdahl e del Centro di Cultura Contemporanea, i cui orari di apertura sono, in inverno, dal giovedì alla domenica, 15:00-19:00; d'estate 18:00-22:00.

Redazione

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