Politica - 12 novembre 2025, 12:11

Elezioni Provincia, Milani (Patto per il Nord): "Deve tornare il voto diretto dei cittadini"

"La riforma Delrio ha ridotto la democrazia e penalizzato i territori"

"Nonostante si dovrebbe votare per il rinnovo del presidente della provincia nel ‘lontano’ 2027, i palazzi sono già in subbuglio. Le manovre per fare una lista che accontenti un po’ tutti sono in atto. Abbiamo una visione diversa della politica. Chi dovrebbe essere accontentato è l’elettore". Così commenta, in una nota, Martina Milani, Segretario provinciale di Patto per il Nord Savona.

"La riforma delle province attuata con la Legge Delrio, voluta dall’allora presidente del consiglio Matteo Renzi, trasformò l’ente da primo a secondo livello. Che cosa vuol dire? Vuol dire che non sono più i cittadini a eleggersi il presidente e i consiglieri direttamente, ma sono i sindaci e tutti i componenti dei consigli comunali della provincia a farlo a loro posto. Una riforma non condivisibile in quanto, non solo ha ridotto la democrazia e un piccolo cenno di impianto federale, ma anche perché ha tolto risorse ai territori lasciando comunque importanti competenze all’ente, come strade e scuole, che hanno messo in difficoltà gli amministratori. Inoltre, ha spostato i dipendenti provinciali nelle regioni, aumentandone il costo di gestione". 

"Gli enti provinciali dovevano poi sparire del tutto dal nostro impianto statale con il referendum costituzionale ‘renziano’ che fu però sonoramente bocciato dai cittadini e uno dei motivi era proprio per la contrarietà alla cancellazione degli stessi. Tra le altre cose, la riforma prevedeva che presidente, consiglieri e assessori venissero lasciati con i soli stipendi di base dei loro comuni, cioè senza un compenso ulteriore per l’impegno provinciale". 

"Oggi però le province non sono più un ente di secondo grado, di fatto, in quanto il presidente e gli assessori prendono uno stipendio, secondo una più recente modifica della riforma. Il compenso lordo annuo del presidente della provincia di Savona è di circa € 43.200,00. Si tratta del trattamento economico complessivo previsto per questa carica, come riportato nel bilancio del 31/12/2023. Sarebbe quindi opportuno che fossero di nuovo i cittadini ad leggerlo con quella legge pronta nei cassetti romani che il centrodestra aveva promesso di attuare. Dove è finita questa legge? Non è che fa più comodo spartirsi a tavolino queste cariche, per saltare un passaggio democratico e un decentramento ben visto dai federalisti?". 

"Patto per il Nord chiede che si torni alle province elettive di primo livello, in attesa di una vera riforma federale dell’impianto statale", conclude. 

Redazione