Attualità - 23 novembre 2025, 14:00

Da Porto Alegre a Savona, la storia di Alexandre Cerutti e la sua famiglia arrivati sotto la Torretta

Brasiliano con origini italiane, da 5 mesi è imprenditore del centro Mail Boxes Etc. di via Guidobono. "Dobbiamo tutto ad un'insegnante in pensione che tutti i giorni ci ha insegnato l'italiano"

Da Porto Alegre a Savona. Alexandre Cerutti, 53 anni, brasiliano, da poco più di 5 mesi è il nuovo imprenditore del centro Mail Boxes Etc. di Via Guidobono inaugurato lo scorso 10 giugno e da soli due anni è in Italia con la sua famiglia.

Una storia la sua che parte da lontano ma che lo ha tenuto da sempre aggrappato al nostro paese viste le origini di Mantova dei suoi antenati.

Per 10 anni dipendente e sovrintendente della Banca Bradesco, la più nota del Brasile, per 20 invece ha lavorato per la "Seoy Corretora de Seguros", azienda che si associa ad altre banche per fornire manodopera e offrire prodotti bancari.

Due anni fa poi la decisione di cambiare vita con la moglie Gabriela e la figlia Thauyni e l'arrivo ad Ospedaletti in provincia di Imperia. Infine a Savona dopo essere entrato in Mail Boxes Etc. a partire da un tirocinio riuscendo poi a diventare imprenditore.

"Alla Seoy Corretora de Seguros venivano preparate squadre di persone, commerciali e amministrativi, per offrire i prodotti bancari per clienti che non avevano accesso ad un'agenzia bancaria. Noi arrivavamo ai clienti dandogli servizi per i quali non avevano accesso. In Mail Boxes Etc. ho trovato una cosa simile" spiega Alexandre Cerutti.

Qualche mese fa quindi l'arrivo nella città della Torretta che ha accolto lui e la sua famiglia che per altro lavora al suo fianco.

"Abbiamo diverse similitudini tra la regione del Brasile del Sud e l'Italia anche con il clima, il cibo. Siamo stati sorpresi con il ricevimento degli italiani, nel palazzo in cui abitiamo alcuni vicini sono arrivati alla nostra porta con i dolci e sono stati molto gentili, ci hanno invitati per un aperitivo - continua Alexandre - I nostri vicini di negozio anche loro ci hanno dato una mano. In due anni non abbiamo avuto nessun problema. Per chi sta arrivando qua tutto ciò aiuta a dare forza per imparare la lingua, la cultura. Anche per questo ho deciso di diventare un imprenditore in Italia, quando ho visto un ambiente favorevole, un senso di amicizia".

Ad aiutare con l'italiano lui e la sua famiglia Delia Marinari, un'insegnante in pensione 85enne di Imperia, ex suocera di sua sorella. Per tanti mesi vive in Thailandia e si collegava online per dargli le lezioni.

"Sono molto grato a lei, sono arrivato in Italia due anni fa e lei per aiutare la mia famiglia tutti i giorni per un anno e mezzo abbiamo fatto lezione di italiano. Ha una capacità fantastica e un cuore gigante perché sapeva che per noi era fondamentale per cercare dopo di lavorare. Ha una passione contagiosa per la cultura, la lingua italiana e il parlare bene correttamente. È stata fondamentale nella nostra vita".

"Nei primi 2-3 mesi io a volte ero senza fiducia che sarebbe stato impossibile imparare la lingua a 51 anni con tutte le difficoltà del caso. Lei era tutti i giorni collegata e mi dava forza dicendo che mi avrebbe aiutato. Oggi siamo qui grazie al suo aiuto" conclude.