Politica - 28 novembre 2025, 16:44

Ceriale, in Consiglio comunale Luigi Giordano lascia l’aula e attacca la maggioranza: “Sindaco, dimettiti”

“La maggioranza ha tradito l’interesse pubblico sulla Zona T1, cancellando centro diagnostico e Comando di Polizia Locale”

"Noi consiglieri Giordano, Ligustro e Stefani del gruppo Ceriale Viva, ieri abbiamo abbandonato l'aula del Consiglio comunale durante la seduta serale".  Esordisce così in una nota Luigi Giordano, spiegando i motivi dell’atto politico.

Il consigliere sottolinea che la scelta è stata tutt’altro che impulsiva: “L'atto politico è scaturito dalla poca democrazia, dal livore e dall'arroganza mostrata nei nostri confronti dalla maggioranza”. Un clima, aggiunge, che «non ci ha permesso di continuare una discussione serena e costruttiva”.

Entrando nel merito del punto all’ordine del giorno che ha acceso lo scontro, Giordano afferma: “Questa maggioranza ‘allargata’, con riferimento alla Zona T1, ha tradito l’interesse pubblico: addio alla sanità e alla sicurezza”.

Il consigliere punta il dito contro la decisione di eliminare dal progetto il centro diagnostico previsto originariamente: “Ceriale dice addio al centro diagnostico strumentale e medico per i nostri anziani”.

Un colpo pesante per la città, secondo l’esponente di Ceriale Viva: “Un progetto che avrebbe garantito un salto di qualità nell'assistenza sanitaria locale è stato stralciato dalla nuova giunta e maggioranza, nonostante l'evidente carenza di strutture e i disagi quotidiani lamentati dai residenti”.

Giordano ricorda che l’obiettivo iniziale della Zona T1 era chiaro: “Far nascere un centro diagnostico atteso da anni. Un servizio fondamentale per rispondere alle esigenze della popolazione, in particolare quella anziana, al fine di evitare loro faticosi e dispendiosi spostamenti verso altre città per esami e cure”.

“Con l'attuale decisione questa opportunità svanisce, lasciando i cerialesi amareggiati”, commenta.

Pur dichiarandosi favorevole allo sviluppo della zona, il consigliere è netto: “Siamo favorevoli allo sviluppo della Zona T1, ma non possiamo accettare che venga svilito l'interesse pubblico”. E aggiunge: “Oggi ci ritroviamo con 300 metri quadri destinati all'ennesima area commerciale, in un tessuto urbano già saturo di supermercati. Gli altri 600 metri restano nel limbo: non sanno cosa farsene”.

A tutto questo si somma, spiega il consigliere, “la cancellazione del Comando della Polizia Locale: un altro pilastro per la sicurezza del territorio che viene eliminato senza una logica apparente. Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale: si tolgono servizi pubblici essenziali senza dare nulla in cambio, se non un aumento smisurato di imposte, tasse e balzelli vari”, afferma Giordano.

Il consigliere mette in guardia anche dalle promesse di compensazioni future: “Diffidiamo dalle promesse di futuri servizi in luoghi alternativi, come la Colonia Veronese: conosciamo le tempistiche bibliche e le lungaggini burocratiche. Il rischio è che le risposte arrivino troppo tardi”. La conclusione del consigliere è dura: “Ceriale non offre più nulla e vede smantellato anche quel che era stato programmato. La nostra città non merita questo trattamento”.

Per questo, afferma, la presa di posizione è inevitabile: “Di fronte allo smantellamento di quanto di buono era stato pianificato, chiediamo un passo indietro: Sindaco, per il bene di Ceriale, si dimetta immediatamente”. Conclude: “La nostra comunità ha bisogno di servizi, non di promesse. E soprattutto ha diritto al rispetto e alla trasparenza”.

Redazione