La Provincia di Savona ha risposto all’interrogazione del gruppo consiliare “Uniti per la Provincia” sul deposito di rifiuti stoccati in un capannone di frazione Bragno, nel Comune di Cairo Montenotte. Il caso riguarda circa 27.000 metri cubi di ceneri accumulate senza le necessarie autorizzazioni.
Secondo quanto emerge dalla risposta ufficiale dell’Ente, la Provincia "è venuta a conoscenza della situazione il 24 maggio 2022, a seguito di una comunicazione del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Genova. Il materiale, proveniente da un impianto di trattamento di Torino, è classificato come rifiuto non pericoloso".
"La proprietà del capannone è della Betoncem S.r.l., con sede a Savigliano (CN), mentre la gestione operativa del materiale è affidata alla Ecocem S.r.l. di Roma, tramite un contratto di affitto di azienda". La Provincia precisa però che l’attuale quantità di rifiuti supera di gran lunga quanto autorizzato: "Solo 4.500 metri cubi di rifiuti EER 190112 potevano essere stoccati in base all’autorizzazione ex art. 208 del D.lgs. 152/2006 rilasciata alla Ecocem".
"Nel corso degli anni, numerosi sopralluoghi sono stati effettuati da diversi enti: tecnici dell’Arpal, Carabinieri del NOE, Vigili del Fuoco e personale provinciale hanno verificato lo stato dei luoghi. Ad oggi, secondo le autorità, non sono stati riscontrati rischi per la salute pubblica o per l’ambiente".
Per quanto riguarda le azioni della Provincia, il 16 ottobre 2025 è stato emanato un provvedimento dirigenziale che "ha revocato l’autorizzazione alla Ecocem S.r.l. e avviato la procedura per l’escussione della fidejussione, pari a 479.765 euro, fornita da HDI Assicurazioni S.p.A., a garanzia degli obblighi di rimozione dei rifiuti e ripristino dello stato dei luoghi". Il 20 ottobre 2025 la Provincia "ha formalmente richiesto il pagamento della somma assicurata".