Dopo l’ultima visita del Presidente Bucci, abbiamo appreso da una sua dichiarazione che: 'Oggi il discorso del raddoppio ferroviario non è venuto fuori perché qui sono tutti assolutamente d’accordo. Certo, forse ci saranno problemi per qualche terreno che verrà espropriato, ma è quello che dobbiamo fare'. Peccato che questa dichiarazione tralasci il dissenso manifestato chiaramente dalle delibere del consiglio comunale di Pietra Ligure, così come dalle osservazioni prodotte dalle amministrazioni di Finale Ligure, Ceriale e Pietra Ligure".
Ad affermarlo è il direttivo del Comitato Territoriale, che aggiunge: "Certamente si può permettere di sottovalutare l’impatto che il tracciato avrà su Albenga e Borghetto, piane che pagheranno il prezzo più alto in consumo di suolo fertile (300 ettari) e che, soprattutto Albenga, avranno i benefici minori, dove le attuali amministrazioni non hanno difeso il territorio, tantomeno la sua economia agricola e turistica, ma si sono contese 'l’osso' delle compensazioni".
"Come previsto, il commissario approva il progetto d’intesa con il presidente della Regione, ma Bucci non ha tenuto conto delle osservazioni che gli enti hanno fatto pervenire, ed ha già espresso parere favorevole al progetto prima della conclusione dell’iter. L’unica garanzia prevista da questa gestione commissariale si infrange, purtroppo, sulla spiaggia del pressapochismo", concludono dal Comitato Territoriale.