Il mio ricordo di Gianfranco è legato strettamente alla storia dell’Orchestra.
Lo conobbi quando era Presidente della Fondazione De Mari, la sua conoscenza con Giorgio Monacciani, fondatore e allora Presidente della nostra Associazione, favorì fin da subito una reciproca simpatia che divenne poi stima, amicizia e frequentazione continuativa.
Quando non occupò più ruoli che potessero generare conflitti d’interesse accettò di buon grado di far parte del Consiglio Direttivo dell’Orchestra mantenendo il suo impegno fino all’ultimo.
Ho apprezzato la sua ironia acuta e puntuale, la volontà di approfondire gli argomenti che portava all’espressione di un pensiero sempre coerente col suo atteggiamento pacato e riflessivo.
Mi ha affiancato anche nelle “battaglie” volte ad affermare il ruolo della nostra Orchestra in città, a dimostrazione che il profilo quieto non doveva essere confuso con una “remissività” di carattere, tutt’altro.
Ha seguito con molta attenzione -derivante anche dal suo ruolo professionale- le vicende legate all’Accademia Musicale di Savona.
La sua presenza a Teatro, e ovunque ai nostri concerti, non è mai mancata, accanto alla inseparabile Vitty.
Una presenza discreta, mai in prima fila ma sempre puntuale, come puntuali erano i suoi commenti in privato nei giorni successivi alle rappresentazioni.
A Gianfranco dedicheremo, assieme al Teatro dell’Opera Giocosa, il concerto del 13 p.v. al Chiabrera.
Mancherà all’interno del nostro Consiglio Direttivo la sua presenza, la sua voce critica, il suo “esserci”.
Mancherà, a me, un amico sincero.
Claudio Gilio