Prenderanno il via nei primi giorni di gennaio 2026 i lavori di ricostruzione del muro di sostegno che costeggia via Adelasia, al confine con la proprietà Costabella, lungo la provinciale Alassio–Testico. L’intervento arriva dopo il cedimento di un tratto del manufatto durante le intense precipitazioni di metà novembre e il progressivo formarsi di sbulbature nei tratti adiacenti.
L’obiettivo è mettere in sicurezza la sede stradale e il versante, evitando nuovi cedimenti in un punto particolarmente delicato del tracciato. L’avvio del cantiere è stato definito attraverso un coordinamento tra Comune di Alassio, Provincia di Savona e proprietà Costabella S.r.l., che si farà carico interamente dell’opera.
«Per questo tratto così critico – spiega l’assessore alla Protezione Civile e all’Urbanistica e consigliere provinciale Franca Giannotta – l’Amministrazione comunale si è attivata tempestivamente, già con un’ordinanza emanata nel gennaio 2025 con la quale è stata avviata la procedura di verifica e messa in sicurezza dell’area».
Dopo quell’ordinanza, un primo sopralluogo congiunto fra Comune, Provincia, proprietà e impresa incaricata aveva portato al taglio delle piante considerate a rischio per la stabilità del pendio. Il successivo sopralluogo, reso necessario dal crollo avvenuto a novembre, ha consentito di affinare nel dettaglio le modalità operative della ricostruzione. L’argomento è stato discusso anche nel Consiglio comunale di ieri, durante un’interpellanza dell’opposizione sulle tempistiche e sulle modalità dell’intervento.
Giannotta chiarisce inoltre che, nelle prime fasi di valutazione, si era ipotizzata una soluzione più rapida, con l’installazione di reti metalliche e chiodature per contenere eventuali nuovi cedimenti. Tuttavia, questa ipotesi è stata accantonata: «L’analisi tecnico-economica e di gestione del rischio ha portato a scartare questa soluzione, che avrebbe garantito un contenimento solo superficiale, senza risolvere definitivamente il problema strutturale. La proprietà Costabella S.r.l., con senso di responsabilità, ha quindi optato per un intervento più profondo e duraturo, orientato alla completa ricostruzione delle parti interessate».
Il progetto prevede la demolizione controllata dei tratti danneggiati, lo smontaggio e la selezione del materiale e la ricostruzione integrale del muro con una struttura a gravità in pietra e malta, dotata di drenaggi e scarpa esterna. Una soluzione, come evidenzia la relazione tecnica firmata dall’ingegner Diego Bergero, in grado di eliminare il rischio di cedimenti progressivi e garantire uniformità e stabilità nel lungo periodo.
Il cantiere durerà circa due settimane. La Provinciale resterà sempre transitabile, grazie a un senso unico alternato regolato da impianto semaforico. Una gestione pensata per limitare l’impatto sulla viabilità in un tratto fondamentale di collegamento fra costa e entroterra.