Il gruppo di minoranza "Insieme per Carcare" torna ad attaccare l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Rodolfo Mirri, puntando il dito sullo stato di degrado del parco fluviale e, più in generale, su quella che definiscono una “mancanza di volontà politica nel prendersi cura del paese”.
Secondo l’opposizione, l’area, nata come progetto di riqualificazione urbana “per rendere fruibile alla cittadinanza un luogo importante di Carcare”, oggi sarebbe in totale stato di abbandono.
"Il progetto è nato per riqualificare un luogo e renderlo frequentabile alla cittadinanza: 800 metri di passeggiata a fianco del fiume, diversi accessi, illuminazione pubblica. Collegava le due passerelle e passava sotto l’antico ponte” affermano i consiglieri di minoranza. “Oggi è completamente lasciato a se stesso, privo di manutenzione. Sono mille giorni che non viene piantato un chiodo. Ora l’area è pericolosa al transito pedonale: o si fa manutenzione o la si chiude, oppure aspettiamoci incidenti”.
L’accusa non si ferma qui. Le recenti alluvioni, secondo l’opposizione, non possono essere utilizzate come giustificazione: “Sono solo un alibi per coprire una non volontà politica del sindaco e dell’assessore ai lavori pubblici. Siamo dispiaciuti perché, se da un lato l’amministrazione predica sviluppo turistico e ricettivo, dall’altro non sa come attuarlo, preferendo investire in attività superflue ed effimere”.
Nel mirino anche la gestione del patrimonio storico e degli impianti sportivi: “Notiamo poca sensibilità manutentiva per i monumenti storici e lo dimostra anche quanto accaduto recentemente ai luoghi di pratica sportiva. Inauguriamo targhe per il palazzetto dello sport ma non ci accorgiamo che ci piove dentro”.
L’opposizione denuncia inoltre presunte limitazioni al confronto democratico: “Abbiamo presentato interrogazioni per chiedere spiegazioni su questo modo di operare, ma in modo antidemocratico non vengono inserite nei Consigli comunali”.
“Per realizzare il parco fluviale, insieme ad altre opere di difesa spondale, il Comune di Carcare ottenne un finanziamento pubblico a fondo perso. L’assenza di manutenzione rappresenta una forma di disinteresse e menefreghismo verso le risorse allora investite in quei luoghi a vantaggio della comunità cittadina”.
Tale progetto, realizzato nel 2010 sotto l'amministrazione Bologna, era già stato criticato in passato dall’attuale sindaco Rodolfo Mirri, che oggi respinge gli attacchi dell’opposizione e rilancia le proprie accuse.
“L’opposizione dovrebbe spiegare perché ha speso circa 300mila euro in un progetto del quale, dopo pochi anni, non è rimasto nulla. Le anse per i pesci, le pietre, tutto è stato portato via dal fiume. All’epoca avevo contestato quel progetto dicendo che nel giro di poco tempo non sarebbe rimasto niente e il tempo mi ha dato ragione. Non prendiamo lezioni da chi ha portato il paese alla rovina: quello del Parco fluviale è stato un progetto in cui sono stati buttati via soldi pubblici. Grida ancora vendetta anche la spesa di circa 20mila euro per l’ingegnere idraulico, incaricato di posizionare opere all’interno del fiume che poi sono state cancellate dagli eventi naturali”.