Cronaca - 02 gennaio 2026, 15:54

Savona, attesa al porto per la Ocean Viking: a bordo 33 sopravvissuti al dramma tra Malta e la Tunisia

Lo sbarco previsto lunedì 5 gennaio. Sarà la seconda volta dell'imbarcazione nello scalo savonese

Il porto di Savona si prepara ad accogliere il primo sbarco umanitario del nuovo anno. La nave ONG Ocean Viking, gestita da SOS Méditerranée, è attesa in banchina nella mattinata di lunedì 5 gennaio, salvo ritardi dovuti alle condizioni del mare o a necessità tecniche di navigazione.

A bordo dell'imbarcazione 33 migranti reduci da quasi una settimana di agonia nel Mediterraneo. Il gruppo, che comprende donne - una parrebbe in gravidanza - e minori anche non accompagnati, è stato evacuato dal mercantile Maridrive 703 dopo un'operazione complessa avvenuta nei pressi di una piattaforma petrolifera tra Malta e Tunisia.

Secondo quanto riportato sulla piattaforma X da SOS Méditerranée, mentre i naufraghi diretti a Savona sono riusciti a sfuggire al respingimento grazie all'intervento della Ocean Viking, per altre decine di persone il soccorso si è trasformato in un ritorno forzato verso la Tunisia, Paese che le organizzazioni umanitarie continuano a indicare come non sicuro per la tutela dei diritti fondamentali.

L'arrivo a Savona rappresenterà per i 33 superstiti la fine di un incubo, ma aprirà la fase delicata dell'assistenza sanitaria e del supporto psicologico, coordinata dalla Prefettura e dai volontari locali. Una volta completate le procedure di identificazione e i primi controlli medici in banchina, i naufraghi verranno trasferiti nelle strutture di accoglienza regionali.

Lo scalo savonese si conferma "porto sicuro" fondamentale nel Mediterraneo, proseguendo l'attività di accoglienza che nel solo 2025 aveva già visto tre importanti arrivi. Il 22 giugno era stata sempre la Ocean Viking ad approdare con 73 persone (principalmente di nazionalità bengalese) a bordo; successivamente, il 10 agosto, la Life Support di Emergency aveva condotto in salvo 146 persone soccorse in tre diverse operazioni; infine, il 14 ottobre era stata la Humanity 1 di SOS Humanity a portare a terra 45 persone tra cui 8 minori non accompagnati.