Una piccola pietra colorata, con una frase. Si sta diffondendo anche a Savona l’iniziativa “Un sasso per un sorriso”. L’ultimo ritrovamento, segnalato sulla pagina Facebook del Comitato La Rusca–Villapiana e firmato Roby, ha riacceso l’attenzione su un fenomeno che sta incuriosendo residenti e passanti.
Si tratta di piccoli ciottoli levigati, lasciati lungo i marciapiedi, vicino alle panchine o ai bordi delle aiuole, che a un primo sguardo sembrano comuni, ma che riportano un messaggio scritto a mano. La frase sulle pietre è proprio “Un sasso per un sorriso”, talvolta accompagnata da sigle come RBY o FB e da una numerazione che riporta anche l’anno 2025.
L’iniziativa rientra in una pratica già diffusa in altre città italiane ed europee, dove esistono esperienze informali simili, note come painted rocks o kindness rocks: cittadini che dipingono sassi e li lasciano nello spazio pubblico per diffondere messaggi di gentilezza.
Il messaggio “Un sasso per un sorriso” punta tutto sulla semplicità. Un invito implicito a rallentare e a osservare ciò che spesso passa inosservato. La scelta del sasso, oggetto comune e naturale, arricchito da colori e fantasie, rafforza l’idea di un gesto discreto, lasciato nello spazio pubblico senza clamore.
“Un sasso per un sorriso” è un’iniziativa lanciata anni fa su Facebook da Heidi Aelling, di origine svizzera. Nel 2019, dopo aver partecipato a un’esperienza simile grazie a una parente, decide di creare una propria pagina social dedicata al progetto.
All’inizio l’iniziativa non riscuote particolare successo e Heidi sembra intenzionata ad abbandonare l’idea. Poi, un giorno, mentre è seduta su una panchina vicino all’ultimo sasso realizzato, assiste alla scena di una bambina che trova il ciottolo dipinto e ne resta visibilmente felice. Un momento che la convince a continuare.