L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Savona segue con attenzione il processo di riorganizzazione del Sistema Sanitario della Regione Liguria, avviato dalla Giunta e illustrato dal Governatore e dall’Assessore alla Sanità. "Si tratta di un percorso dal quale auspichiamo possano derivare ricadute significative sull’organizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari, sulle condizioni di lavoro dei professionisti e sulla qualità dell’assistenza rivolta ai cittadini".
In questa fase, l’Ordine "manifesta una certa preoccupazione per l’ipotesi di un eccessivo accentramento delle pratiche amministrative e decisionali, con il rischio di rallentamenti procedurali che potrebbero penalizzare in particolare le aree territoriali più lontane dal capoluogo genovese. È fondamentale che la riorganizzazione garantisca efficienza, equità e tempestività in tutto il territorio ligure, evitando disparità operative tra le diverse realtà".
L’OPI ritiene fondamentale che "agli indirizzi programmatici e alle linee operative annunciate seguano azioni concrete e coerenti. È altrettanto indispensabile che le Rappresentanze Professionali siano coinvolte in modo strutturato nei processi di governo, in particolare per quanto riguarda le Professioni Infermieristiche, che costituiscono risorse centrali e insostituibili del Sistema Salute".
Tra le principali priorità individuate dall’Ordine vi è "la necessità di investire in modelli assistenziali innovativi, nella differenziazione dei percorsi di cura e nella definizione di processi chiari di crescita professionale e valorizzazione economica, pienamente coerenti con le competenze e le responsabilità che gli Infermieri assumono quotidianamente".
"Un ulteriore nodo critico è rappresentato dalla carenza di Personale Infermieristico, aggravata dal mancato ricambio generazionale, dalle cessazioni dal servizio e dai trasferimenti verso altri contesti lavorativi. A ciò si aggiunge la crescente difficoltà nell’attrarre giovani verso i Corsi di Laurea in Infermieristica. Eppure, tali percorsi universitari rappresentano un’opportunità di grande valore per le nuove generazioni e per i Territori, poiché consentono ai futuri professionisti di accedere a una formazione altamente qualificante e professionalizzante e, alle Comunità di disporre di giovani competenti, motivati e con un forte radicamento locale".
L’Ordine sottolinea, inoltre, "l’importanza di politiche di Age Management finalizzate a riconoscere le competenze del personale, con maggiore anzianità esperienziale, creando condizioni organizzative che permettano di operare in ambienti a minore complessità. Tale modalità contribuisce a ridurre il rischio di usura professionale e, al contempo, a garantire continuità assistenziale attraverso approcci flessibili e sostenibili".
L’OPI di Savona esprime, infine, "preoccupazione in merito alla possibilità, concessa dal Governo, agli operatori sanitari con titoli conseguiti all’estero di esercitare in Italia, in deroga alle ordinarie procedure di riconoscimento, fino al 2029. Pur comprendendo le motivazioni emergenziali che hanno portato a questa scelta, l’Ordine ribadisce la necessità di assicurare standard formativi e professionali omogenei, a tutela di cure sicure e di qualità, soprattutto nei confronti delle persone più fragili".
In questo quadro, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Savona conferma la propria disponibilità a un confronto costruttivo e proattivo, sia a livello locale (per l’Area Sociosanitaria ligure 2) sia a livello regionale, nell’interesse dell’intero Sistema Salute.