Attualità - 11 gennaio 2026, 07:12

La Torcia Olimpica in Liguria, il finalese Mauro Griffo tra i tedofori: "Ho portato con me e la fiamma i principi dello sport e del volontariato"

L'emozione dell'agente di polizia locale e volontario di Protezione Civile, che ha sfilato a Ventimiglia: "Un grande onore"

Ha illuminato le strade della Liguria con la sua fiamma il passaggio della Torcia Olimpica di Milano-Cortina 2026, mettendo in luce i valori che storicamente porta con sé, rappresentati anche da chi ha avuto l’onere e l’onore di accompagnarla sul suo cammino.

Tra questi 10.001 tedofori Mauro Griffo, agente della Polizia locale di Finale Ligure e volontario di Protezione Civile, che ieri a Ventimiglia ha avuto il privilegio di essere il primo a raccogliere la fiamma all’arrivo nella città di confine dopo la tappa di Dolceacqua, incarnando il senso di dedizione allo sport e del servizio verso la comunità che gli sono valsi la chiamata.

Un momento che ha saputo unire questi valori all’emozione personale: presenti lungo il percorso per accompagnarlo nei 300 metri e festeggiare insieme questo attimo da ricordare senza dubbio per la vita anche i "colleghi" del gruppo di Antincendio Boschivo della Protezione Civile finalese autori di una piacevole e toccante sorpresa.

«Mi è stato comunicato lo scorso autunno di essere stato scelto tra i pochi fortunati, di fronte a migliaia e migliaia di domande - racconta Griffo - L’emozione è stata grandissima, certo per aver portato la Fiamma con tutto ciò che rappresenta, ma anche vedere lì sul percorso i miei compagni e amici del gruppo di Protezione Civile. Vuol dire che qualcosa hai lasciato, quando ti fanno una sorpresa del genere».

Da ex atleta, per lui si è trattato di un momento altamente significativo, seppur diverso dal solito. Soprattutto per i valori che questa responsabilità ha rappresentato: «Si tratta di un incarico che ho accolto con profondo senso di responsabilità e con grande onore, poiché mi offre l’opportunità di rappresentare pubblicamente i valori che guidano il mio impegno come volontario della Protezione Civile. Credo che questo percorso seguito dalla Fiamma rappresenti e reinterpreti un po’ anche quello spirito del mondo del volontariato: tante persone che non si conoscono tra di loro, ma che insieme portano avanti una missione, un percorso, non solo passandosi il testimone, ma condividendone la finalità».

«In questo ruolo ho portato con me i principi che considero fondamentali - spiega ancora Griffo -: il servizio alla comunità, la solidarietà, l’attenzione costante al territorio e la disponibilità verso chi si trova in difficoltà. Valori che, quotidianamente, accomunano migliaia di volontari e che ritengo importante rendere visibili anche attraverso un momento simbolico come il passaggio della torcia».

Insomma, ieri a Ventimiglia la Fiamma olimpica ha illuminato non solo le strade della città ma anche il cuore di chi, come Mauro Griffo e i suoi compagni, dedica tempo e passione al bene comune, incarnando lo spirito autentico dello sport e del volontariato.