Attualità - 13 gennaio 2026, 15:14

L'illuminazione a Savona si rifà il look: presentato il progetto di riqualificazione

I lavori partiranno nei prossimi 10 giorni da ponente in via Quiliano, via Nizza, via Caravaggio, via Nostra Signora del Monte e Corso Svizzera e a levante in lungomare Matteotti e Valloria

L'illuminazione pubblica a Savona si rifà il look.  Saranno 10mila 345 i punti luce interessati con i lavori che sono scattati nelle ultime settimane in Corso Ricci.

CiviSmart, la società aggiudicataria dell’appalto per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento ha illustrato quest'oggi i lavori attesi da anni e anni.

La concessione ha una durata di 15 anni e il valore complessivo dell'investimento è di quasi 8 milioni di euro e verrà finanziato in gran parte dai risparmi energetici prodotti (il risparmio sarà dell'85% rispetto ai consumi attuali) con immediate ricadute in termini di riduzione delle emissioni ed aumento dell'efficienza degli impianti.

Nei prossimi 15 anni quindi il risparmio finanzierà il progetto di rigenerazione del sistema di pubblica illuminazione.

Il bando Eléna – che risale al 2018 e all'epoca era coordinato dalla Provincia di Savona - è rimasto bloccato a seguito di una serie successiva di ricorsi da parte di alcuni dei soggetti partecipanti e l'aggiudicazione definitiva è avvenuta solo nel 2024. Da allora la gestione è passata al Comune che ha dovuto riattualizzare il progetto in virtù del lungo periodo trascorso da quando era stato presentato.

Partiranno dalle zone periferiche, dando priorità alla sostituzione dei corpi illuminanti stradali, così da ridurre al minimo i disagi per la circolazione. Nel corso dell’intervento verranno forniti aggiornamenti sulle strade interessate e sull’andamento dei lavori.

"E' un progetto importante rimasto fermo per anni che si è sbloccato e abbiamo impresso un'accelerazione. L'illuminazione è uno dei punti deboli della nostra città e i cittadini ce lo segnalano, quindi interveniamo e ha quattro caratteristiche principali: riguarda tutta la città, consente una migliore illuminazione sulla qualità della luce, è un intervento che consente un importante risparmio energetico ed è a costo zero" ha detto il Sindaco Marco Russo nella seconda commissione consiliare dove è stato presentato il progetto complessivo di rigenerazione; le mappe di tutte le aree coinvolte; la tipologia dei nuovi corpi illuminanti che sostituiranno quelli esistenti; gli aspetti di risparmio energetica e innovazione tecnologica, dal controllo remoto fino alla nuova app per la segnalazione di guasti e disservizi.

"Per tanto tempo e in tante occasioni abbiamo parlato del bando Eléna che si è trascinato per diversi anni dal 2019 e sappiamo tutti i ricorsi e contenziosi che ci sono stati che hanno portato a 5 anni di attesa prima di poter avviare e a concludere in tempi abbastanza rapidi - prosegue l'assessore alla transizione energetica Francesco Rossello - Noi ora non parliamo del bando Eléna ma del progetto Savona di riqualificazione entrato in fase operativa con i lavori che sono già iniziati. Siamo nella piena operatività dei cantieri che ci accompagneranno per un po' di mesi ma che ci consenteranno di avere riqualificato il sistema di illuminazione pubblica. Non verranno sostituite le lampadine ma verrà fatto un intervento smart con anche una totale sostituzione dei corpi alluminanti, ci sarà un intervento sugli attraversamenti pedonali, sui sottopassi, sui monumenti e ci sarà una parte legata alla digitalizzazione quindi la segnalazione dei guasti e la rapidità nell'intervento".

Al centro quindi la riqualificazione di 36 attraversamenti pedonali che saranno illuminati con luci a led e in più se ne aggiungeranno ulteriori 5 che saranno nuovi della tipologia "Smart" e decisi dall'amministrazione comunale, 9 invece saranno con un'illuminazione adattiva con sensori di traffico. Spazio poi alla realizzazione di un sistema di allerta in caso di allagamento dei sottopassi, 94 saranno invece i punti luce oggetti di restyling tra cui la riqualificazione dei giardini di viale Alighieri, il tempietto Boselli e  piazzale Eroe dei Due Mondi con la sostituzione dei pali. 200 i rifacimenti dei quadri elettrici, sarà collocato un nuovo pannello a messaggio variabile, 60 per la riqualificazione di Corso Italia e l'illuminazione architetturali dei principali edifici e monumenti storici comunali.

"E' una cosa positiva, si può mettere mano ad un sistema di illuminazione vetusto con tantissimi problemi. Questa amministrazione però non ha alcun merito su questo progetto, se lo è trovato e speriamo che la città ne abbia un beneficio" il commento del consigliere di"Insieme per Savona" Pietro Santi.

I lavori di riqualificazione partiranno nei prossimi 10 giorni da ponente in via Quiliano, via Nizza, via Caravaggio, via Nostra Signora del Monte e corso Svizzera e a levante in lungomare Matteotti e Valloria. Si concluderano poi entro l'estate.

Il progetto prevede non solo il passaggio a tecnologia LED, ma anche la sostituzione completa delle vecchie sorgenti luminose, garantendo, oltre a una maggiore qualità della luce, anche benefici in termini di durata e di performance. Il nuovo sistema sarà dotato di telecontrollo, che permetterà la regolazione a distanza dell’intensità luminosa, l’attivazione della luce adattiva in base alle condizioni atmosferiche e una gestione ottimizzata nelle ore notturne.

Particolare attenzione è riservata quindi alla sicurezza stradale: 36 attraversamenti pedonali saranno completamente riqualificati con illuminazione potenziata e nei 7 sottopassi pedonali saranno installati sensori anti-allagamento, con segnalazioni automatiche sui pannelli informativi.

La valorizzazione culturale sarà garantita dalla luce artistica in 22 siti di interesse storico: monumenti e luoghi simbolo potranno essere illuminati con scenografie luminose e colori dedicati.

La gestione delle segnalazioni e degli interventi diventerà più rapida grazie a tre strumenti dedicati ai cittadini: numero verde 800.060.266;  QR code sulle lampade; app dedicata. L’ammodernamento dell’impianto e la digitalizzazione del sistema permetteranno, a regime, un risparmio del 30% sui costi di manutenzione.