Cronaca - 13 gennaio 2026, 19:34

Pesce a rischio sulle tavole: scattano maxi controlli, 23 multe e sequestri tra Savona, Piemonte e Valle d'Aosta

Sanzioni amministrative per un totale di 50 mila euro e sequestro di circa 200 chili di prodotto ittico

Etichette mancanti, informazioni incomplete e, in un caso, un vero e proprio inganno sul banco della pescheria. È il bilancio dell’operazione nazionale “Fish_Net”, che nelle settimane a ridosso delle festività natalizie ha acceso i riflettori sulla filiera del pesce, dal mare alla tavola dei consumatori.

L’operazione, disposta dal Comando generale delle Capitanerie di porto e coordinata dalla Direzione marittima di Genova, è stata condotta in provincia di Savona sotto la guida del comandante della Capitaneria di porto, capitano di vascello Matteo Lo Presti, con il coinvolgimento dei comandi di Loano, Varazze, Alassio e Andora. I controlli si sono concentrati soprattutto sul segmento commerciale, quello più vicino ai cittadini, in un periodo in cui l’acquisto di prodotti ittici aumenta sensibilmente.

In tutto sono stati effettuati circa 200 controlli tra mercati ittici, pescherie, grande distribuzione e ristoranti, non solo nel Savonese ma anche in Piemonte e Valle d’Aosta, con verifiche a Torino, Asti, Novi Ligure, Tortona e in altri centri. Proprio qui sono emerse le principali irregolarità: in alcuni punti vendita e in diversi ristoranti etnici mancavano le informazioni obbligatorie sull’origine del pesce, sulla denominazione commerciale e scientifica, sul metodo di produzione e sulla zona di cattura.

Sotto osservazione anche il consumo di prodotti come il tobiko, le uova di pesce volante utilizzate nel sushi, per verificare corrette modalità di conservazione e la presenza degli allergeni nei menù. Il bilancio finale parla di 23 sanzioni amministrative per un totale di 50 mila euro e del sequestro di circa 200 chili di prodotto ittico. Un titolare di pescheria di Novi Ligure è stato inoltre denunciato per frode in commercio per aver venduto tonno di qualità inferiore come pinna gialla.

“I controlli a tutela dei consumatori e degli operatori onesti continueranno con costanza”, assicura Lo Presti, ribadendo l’impegno delle Capitanerie anche nella lotta alla pesca illegale e nella difesa dell’ambiente marino.

Redazione