La Visita Medica Preassuntiva rappresenta un importante strumento di verifica dell’idoneità del lavoratore alla mansione specifica, sebbene la sua effettuazione resti facoltativa. Dal 2009 la normativa italiana ha abolito il divieto di svolgere questi accertamenti prima dell’assunzione, ma la legge impone che tali verifiche coinvolgano esclusivamente le mansioni soggette a Sorveglianza Sanitaria. Il Medico Competente aziendale è l’unico soggetto autorizzato a condurre le visite preassuntive, ciò comporta responsabilità precise per i Datori di Lavoro e garantisce un più alto standard di sicurezza e specializzazione nel processo di valutazione medica preventiva.
Cos’è la visita medica preassuntiva e qual è il suo scopo
La visita medica preassuntiva si configura come un controllo sanitario eseguito dal Medico Competente su richiesta del Datore di Lavoro, finalizzato a stabilire se un candidato è idoneo a svolgere una determinata mansione prima dell’inizio del rapporto lavorativo. Essa non costituisce un obbligo per Legge, ma offre un vantaggio significativo alle aziende, permettendo di selezionare esclusivamente Lavoratori che possiedono le condizioni fisiche adeguate al ruolo previsto. Questa visita rappresenta una forma di tutela, volta a prevenire problematiche sanitarie e infortuni sul luogo di lavoro.
La distinzione normativa riguarda due tipi principali di accertamenti medici: la visita preassuntiva, effettuata prima della stipula del contratto, e la visita preventiva, che si svolge dopo l’assunzione ma prima dell’inizio delle attività lavorative. La visita preassuntiva si concentra esclusivamente sulle mansioni per le quali è prevista la Sorveglianza Sanitaria, come stabilito dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008.
L’evoluzione normativa e l’obbligatorietà delle visite mediche
In origine, l’articolo 41 del Decreto Legislativo 81/2008 vietava espressamente le visite mediche prima della stipula del contratto di lavoro. Tale divieto è stato superato dal Decreto Legislativo 106/2009, che ha introdotto la possibilità per il Datore di Lavoro di richiedere valutazioni mediche prima dell’assunzione, sempre in relazione a mansioni soggette a Sorveglianza Sanitaria. Tuttavia, la Legge non impone l’obbligo di effettuare queste visite in fase preassuntiva, che restano quindi facoltative.
È importante sottolineare che in nessun caso la visita preassuntiva può essere utilizzata per accertare lo stato di gravidanza della lavoratrice, in linea con i principi di tutela della privacy e della non discriminazione.
Gli accertamenti sanitari previsti: una panoramica
La natura degli esami effettuati durante la visita medica preassuntiva varia in base al tipo di lavoro e ai rischi specifici legati alla mansione. Tra gli accertamenti più comuni figurano:
- Visita oculistica: necessaria soprattutto per i Lavoratori che utilizzano videoterminali, per individuare eventuali problemi visivi.
- Spirometria: esame della capacità polmonare, fondamentale per chi è esposto a polveri o sostanze nocive.
- Audiometria: test dell’udito indispensabile per chi opera in ambienti rumorosi.
- Esami del sangue: utili a valutare lo stato generale di salute.
- Test per alcol e droghe: obbligatori per mansioni che coinvolgono la guida o la gestione di mezzi, al fine di garantire la sicurezza anche di terzi.
Questi esami vengono selezionati dal Medico Competente in base ai rischi specifici e alle caratteristiche della mansione da assegnare.
Novità 2025: il ruolo esclusivo del Medico Competente aziendale
Una svolta significativa è stata introdotta nel 2025 con la modifica della normativa sulla Sorveglianza Sanitaria.
Questa riforma impone al Datore di Lavoro di nominare un Medico Competente interno o esterno all’azienda, incaricato di gestire tutte le visite mediche preassuntive per le mansioni soggette a Sorveglianza Sanitaria. Il Datore di Lavoro deve organizzare e monitorare il processo, assicurandosi che venga rispettata la normativa e che tutta la documentazione sanitaria sia conservata con attenzione per garantire un controllo continuo dello stato di salute dei dipendenti.
A chiarire le implicazioni operative di questa novità è la Dott.ssa Roberta Rovere, RSPP ed esperta nel coordinamento della Sorveglianza Sanitaria, con circa 12 anni di esperienza in GDM Sanità (Medicina del lavoro, Formazione e Sicurezza – Torino) .Pur non essendo un Medico, da oltre un decennio si occupa della gestione organizzativa della Medicina del Lavoro e del raccordo strutturato tra Datore di Lavoro, Medico Competente e Lavoratori. «L’attribuzione esclusiva delle visite preassuntive al Medico Competente aziendale impone alle imprese una pianificazione più rigorosa, perché il processo non può più essere delegato a soggetti esterni», sottolinea la Dott.ssa Rovere. «Questa centralizzazione, se ben gestita, consente un controllo più puntuale sui rischi e una maggiore coerenza tra valutazione delle mansioni e accertamenti sanitari richiesti.»
Impatti e benefici della nuova normativa per aziende e lavoratori
Il passaggio alla gestione esclusiva da parte del Medico Competente aziendale comporta numerosi vantaggi. Innanzitutto, si assiste a una maggiore specializzazione nella valutazione delle condizioni di salute, poiché il Medico Competente conosce a fondo i rischi specifici dell’ambiente lavorativo in cui opera. La selezione di Lavoratori idonei contribuisce a ridurre le difficoltà di gestione di eventuali idoneità con limitazioni e riduce potenzialmente e in modo significativo l’incidenza di infortuni e malattie professionali, migliorando la sicurezza complessiva.
Le procedure diventano più snelle, con un unico referente per il Datore di Lavoro che facilita la comunicazione e la gestione documentale. Per i Lavoratori, questa organizzazione incrementa la tutela della salute, poiché il Medico Competente può suggerire interventi mirati, come adattamenti ergonomici e precauzioni specifiche, per prevenire stress fisici e condizioni patologiche legate al lavoro.
Conseguenze per chi non si adegua: rischi e sanzioni
Le Imprese che non si adeguano alla nuova normativa espongono sé stesse a conseguenze legali e operative rilevanti. La mancata Nomina del Medico Competente o l’omissione nell’organizzazione delle visite preassuntive per mansioni soggette a Sorveglianza Sanitaria possono determinare sanzioni amministrative e penali.
Più gravemente, la mancata conformità compromette la sicurezza e il benessere dei Lavoratori, aumentando il rischio di incidenti e di problematiche sanitarie che possono incidere negativamente sull’efficienza produttiva e sull’immagine aziendale. Pertanto, adottare un approccio proattivo alla Sorveglianza Sanitaria si configura come una scelta strategica imprescindibile per la tutela delle risorse umane e per il rispetto della normativa vigente.
La visita medica preassuntiva rappresenta uno strumento fondamentale per verificare l’idoneità dei Lavoratori alle mansioni che richiedono Sorveglianza Sanitaria. La normativa italiana ha progressivamente favorito questa pratica, culminando nella recente esclusività attribuita al Medico Competente aziendale. Questo cambiamento rafforza la Sicurezza sul Lavoro, migliorando la qualità delle valutazioni mediche e garantendo una migliore tutela della salute dei Lavoratori. Le aziende sono chiamate a rispettare queste disposizioni per evitare sanzioni e garantire ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili.
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