Il caso dell'area T1 a Ceriale arriva in Consiglio regionale. L’area è al centro di una lunga e complessa vicenda urbanistica: inizialmente destinata a edificazioni alberghiere, nel tempo è stata trasformata, attraverso successive varianti, in un intervento a prevalente destinazione residenziale. Nel febbraio 2011 il cantiere è stato sottoposto a sequestro giudiziario e la successiva vicenda processuale si è conclusa con condanne per abusi edilizi e il fallimento della società coinvolta. Da allora, l’area è rimasta segnata dalla presenza di edifici incompiuti e in stato di abbandono.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, la zona T1 è classificata dagli strumenti di pianificazione dell’Autorità di bacino distrettuale come area a pericolosità idraulica media (P2) ed elevata (P3). A pesare sono anche le criticità del Rio Torsero, che sfocia immediatamente a sud della lottizzazione: il corso d’acqua, rigidamente canalizzato, presenta problemi soprattutto in corrispondenza dei ponti di via Aurelia e via Bella, ritenuti insufficienti allo smaltimento delle piene.
"Significative criticità – spiegano Jan Casella e Selena Candia nell'interrogazione – anche sotto il profilo idrogeologico, con la presenza di acque superficiali e sotterranee che hanno determinato fenomeni di ristagno e infiltrazioni negli interrati e nei piani interrati delle strutture esistenti".
Casella e Candia sottolineano come la situazione attuale dell’area T1 sia difficilmente tollerabile, non solo per i rischi idraulici e idrogeologici, ma anche per il degrado determinato dalla presenza di opere incompiute a ridosso della costa.
Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono se la Regione intenda procedere con urgenza a una valutazione aggiornata e puntuale del rischio idraulico e idrogeologico dell’area T1, estesa anche alle zone confinanti, e se la Giunta voglia confermare lo stop all’edificazione, privilegiando soluzioni alternative meno impattanti sotto il profilo idraulico, ambientale e naturalistico.
"L'area è esondabile e nel giugno 2025 abbiamo chiesto al Comune un parere di compatibilità idrogeologica. Il Comune di Ceriale ci ha fornito parte della documentazione richiesta – ha spiegato l'assessore Giacomo Giampedrone – e abbiamo fatto richiesta di integrazione, con riferimento alla compatibilità idraulica. In quella zona un intervento di mitigazione del rischio idraulico va fatto; ne sapremo di più quando avremo tutta la documentazione".