Politica - 14 gennaio 2026, 13:30

Fondazione Gimbe, Liguria penultima per prevenzione sanitaria. Sanna: "Sanità ligure vicina al collasso"

Il capogruppo regionale del Pd: "Risulta inadempiente su tutte e tre le aree monitorate, sempre più cittadini non riescono a curarsi"

"I dati diffusi oggi dalla Fondazione Gimbe certificano il fallimento della destra al governo della Regione sulla sanità: la Liguria è penultima in Italia e ultima regione del Nord per qualità della prevenzione sanitaria ed è dichiarata inadempiente sui livelli essenziali di assistenza".

Il capogruppo regionale del Pd, Armando Sanna, commenta così gli ultimi dati della Fondazione Gimbe, che posizionano la Liguria in fondo alle classifiche nazionali per la qualità dei servizi sanitari. Con un punteggio di soli 54 su 100, la regione supera solo la Sicilia, un risultato definito da Sanna come "un dato gravissimo che conferma quanto denunciamo da tempo: questa destra al governo della Regione sta portando la sanità ligure al collasso".

L'analisi di Sanna si sofferma sull'impatto diretto che queste carenze hanno sulla vita dei cittadini, costretti a fare i conti con liste d'attesa interminabili o a ricorrere al settore privato. "La Liguria risulta inadempiente su tutte e tre le aree monitorate – prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera – e questo significa una cosa molto semplice: sempre più cittadini non riescono a curarsi, rinunciano alle visite, aspettano mesi per un esame o sono costretti a rivolgersi al privato pagando di tasca propria, aumentando le disuguaglianze nell’accesso alle cure". La critica si estende alla gestione politica complessiva, sostenendo che "la propaganda della Giunta Bucci non potrà coprire quanto sta succedendo" e che la nuova riforma sanitaria rischi di aggravare ulteriormente il quadro.

Il comunicato si chiude con un appello per un'inversione di tendenza radicale, sottolineando lo stato di estrema pressione in cui si trova il personale medico e infermieristico. "I pronto soccorso sono sempre più in sofferenza, i medici e gli infermieri allo stremo, i servizi territoriali insufficienti e la prevenzione è praticamente abbandonata. Continueremo a denunciare questa situazione e chiedere un cambio di rotta radicale. La sanità pubblica deve tornare a essere una priorità".

Redazione