"Desideriamo richiedere un aggiornamento in merito alle evidenze illustrate nel corso dell’incontro da Lei presieduto e, in particolare, se le stesse abbiano avuto seguito nell’interlocuzione con l’Amministrazione comunale, non avendo ad oggi ricevuto alcun riscontro".
Dopo il sopralluogo e l’incontro con il rappresentante del Difensore civico sul sistema di raccolta porta a porta, svoltisi lo scorso novembre, l’associazione Diritti Cultura e Sviluppo chiede se le segnalazioni effettuate sulle criticità riscontrate abbiano avuto un seguito.
In occasione del sopralluogo, al rappresentante del Difensore civico, il dottor Romano, era stato consegnato un dossier sulle problematiche che l’associazione ritiene presenti nel sistema di raccolta porta a porta. Criticità che, secondo l’associazione, sarebbero tuttora irrisolte, da qui la decisione di inviare una lettera per chiedere aggiornamenti e per segnalare nuovamente i problemi, in particolare quelli legati ai sacchi dei rifiuti in plastica.
"Nelle ultime settimane – prosegue l’associazione – i sacchetti della plastica hanno rappresentato un serio problema per la sicurezza pubblica, finendo ripetutamente in carreggiata, nonché per l’ambiente, dal momento che, aperti dai gabbiani o sospinti dal vento, hanno disperso i rifiuti nell’ambiente, in mare e nelle aree circostanti. Anche i bidoni condominiali sono stati più volte trascinati in carreggiata".
Nei giorni scorsi Sea-S ha iniziato a installare alcuni archetti per delimitare lo spazio dei contenitori condominiali, dotandoli di catenelle per evitare che vengano spostati dal vento. Nelle zone collinari, invece, sono state posizionate delle "gabbie" metalliche destinate al conferimento dei sacchi della plastica.