La Regione Liguria ribadisce la propria contrarietà al ricollocamento del rigassificatore al largo della costa di Vado Ligure. Questo, in sintesi, il contenuto della lettera inviata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dal presidente della Regione, Marco Bucci, nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.
"Non siamo quelli del no a priori. Non si tratta di una presa di posizione politica - commenta il presidente Bucci - La contrarietà più volte espressa sul rigassificatore è il risultato di una valutazione approfondita e condivisa: posizionato al largo di Vado Ligure, l'impianto sarebbe troppo distante dalla dorsale tirrenica del gas e imporrebbe una spesa di 450 milioni per realizzare la rete di tubature necessaria, risorse indubbiamente sprecate. Le infrastrutture restano una priorità, ma devono essere funzionali, sostenibili e coerenti con caratteristiche e bisogni del territorio ligure".
Nel documento siglato ieri, giovedì 15 gennaio, la Regione conferma il no alla prosecuzione dell’iter localizzativo in Liguria, richiamando inoltre la posizione espressa dal Consiglio regionale. Il 7 gennaio, infatti, il Consiglio ligure ha approvato all’unanimità una mozione che esprime contrarietà al ricollocamento della nave rigassificatrice FSRU Golar Tundra nello specchio acqueo antistante Savona–Vado Ligure, impegnando presidente e Giunta a darne seguito nelle sedi istituzionali competenti. Azione che si è già concretizzata in precedenza e ora ribadita dalla lettera del presidente Bucci.
Snam lo scorso fine dicembre aveva richiesto una proroga dell'autorizzazione unica per la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino. Nel luglio del 2026 infatti scadrà l'autorizzazione della nave Italis Lng, ex Golar Tundra, a sostare nell'area portuale del comune della provincia di Livorno. Ad opporsi alla richiesta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Piombino Francesco Ferrari (leggi QUI). Con il consiglio regionale toscano che mercoledì scorso aveva firmato una mozione contraria sollecitando il Governo a trasferire la nave.
Sul fronte savonese dopo il dietrofront della Regione e il diniego allo spostamento a circa 4 km dalla costa di Vado e a 2.9 km da Savona, sembra allontanarsi definitivamente la scelta di spostare il rigassificatore. Lo stesso Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin lo scorso agosto aveva annunciato che la nave non si sposterà in Liguria.
Pichetto Fratin propose la rada vadese con l'assenso dell'ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ma con le sue dimissioni, le elezioni e la nomina di Marco Bucci in una sorta di "accordo elettorale" era stato deciso che il rigassificatore non troverà casa nel savonese. Anche dopo un no unanime del consiglio regionale.
Però l'istruttoria tecnica è ancora aperta.