Attualità - 17 gennaio 2026, 12:53

Settore metalmeccanico nel Savonese, Ghiglia (Fiom Cgil) “2026 anno cruciale per il suo rilancio, servono politiche industriali concrete”

Il segretario FIOM Cgil Savona Cristiano Ghiglia sollecita interventi urgenti per salvaguardare occupazione, investimenti e futuro del comparto

“Il 2026 sarà un anno cruciale per il rilancio produttivo del comparto metalmeccanico savonese: servono politiche industriali concrete e di prospettiva”.

Lo afferma in una nota Cristiano Ghiglia, segretario Fiom Cgil Savona.

“La guerra commerciale tra Stati Uniti, Cina ed Europa sta creando nuova instabilità per il manifatturiero italiano, fortemente dipendente dall’export. I dazi su acciaio, componentistica e prodotti intermedi mettono in difficoltà intere filiere strategiche del Paese, aggravate dai costi energetici elevati”.

Ghiglia continua sottolineando che “da anni anche il nostro territorio vede ridurre la propria base produttiva. Mancano orientamenti chiari da parte della politica e delle Istituzioni sui temi del lavoro e dell’industria. Senza interventi concreti di politica industriale, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente, con perdita di professionalità e occupazione nel comparto metalmeccanico”.

Il segretario Fiom evidenzia inoltre la necessità di percorsi formativi mirati: “I nostri giovani devono avere accesso a un lavoro stabile, ben retribuito e di qualità nelle fabbriche locali. Le criticità aziendali sono numerose e va riconosciuto il merito alle realtà con prospettiva concreta”.

Tra le aziende sotto osservazione, Ghiglia parla di Piaggio Aerospace, recentemente venduta al colosso turco Baykar: “Serve un’attenzione ministeriale sull’impegno economico dei primi due anni. Le sinergie con Leonardo sono positive ma potrebbero non bastare per garantire l’intero Piano Industriale. Non è più rinviabile un incontro tra proprietà, sindacati e politica locale. Regione Liguria non può disimpegnarsi”.

Sul settore Automotive, continua Ghiglia, “la situazione è critica anche in provincia, con aziende come Bitron e Continental, ora Zendra Systems, che necessitano di aggiornamenti costanti e di un Tavolo di Monitoraggio provinciale. Senza un supporto concreto e investimenti mirati, le opportunità occupazionali rischiano di non concretizzarsi”.

Infine, parlando di Alstom, Ghiglia sottolinea: “La costruzione del nuovo capannone per la manutenzione delle locomotive merci rappresenta un’opportunità, ma le 41 assunzioni previste saranno utili solo se accompagnate da tempi certi, formazione e stabilità contrattuale. Senza lavoro di qualità e certezze occupazionali, il rilancio del comparto metalmeccanico savonese resterà impossibile”.

Redazione