Entra sempre più nella fase di dibattito il futuro assetto delle spiagge di Spotorno.
Mentre non mancano i commenti da ambo le parti, quella dei favorevoli a una ridefinizione con maggiori spazi a libero accesso e chi invece vede nella ridefinizione degli spazi in concessione ai balneari un possibile - se non addirittura certo - danno per l'immagine e l'economia della cittadina, le prossime settimane saranno segnate dal confronto nelle sedi istituzionali e non solo.
Domani (lunedì 19 gennaio, ndr), dopo le associazioni balneari, sarà la volta della presentazione della bozza stesa dall'Amministrazione del nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo al Comitato Locale per il Turismo per raccogliere le prime osservazioni. Dopodiché, mercoledì 28 gennaio, alle ore 21, presso la Sala Palace, è in programma l’assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini. Un doppio passaggio che si inserisce nel cammino che dovrà portare all’adozione del Pud in Consiglio comunale con la finestra di un mese per la presentazione libera delle eventuali osservazioni e, successivamente, alla sua trasmissione in Regione per l’approvazione definitiva.
Parte dell'opinione pubblica, quella contraria all'aumento delle spiagge libere previsto, si è nel frattempo mossa con una raccolta firme attraverso la piattaforma change.org che in tre giorni ha raccolto oltre 2mila firme «per sostenere il turismo di qualità» chiedendo di trovare in alternativa «soluzioni che rispettino le nuove normative europee e che salvaguardino sia la qualità delle nostre spiagge che la sicurezza di chi le frequenta». I promotori non vedono di buon occhio la nascita di nuove spiagge libere che «potrebbe danneggiare gravemente la nostra economia e la nostra reputazione come meta turistica sicura, svalutando anche il mercato immobiliare».
Tra i problemi ipotizzati vi sarebbero, secondo i proponenti, quelli sottolineati anche dalla categoria e da un gruppo di cittadini che nei giorni scorsi ha incontrato i consiglieri regionali Vaccarezza e Foscolo. Decoro, sicurezza e servizi «che spiagge libere potrebbero non essere in grado di garantire», ma anche «un sovraffollamento delle aree rimanenti, con un peggioramento delle condizioni per i turisti e una riduzione complessiva della qualità dell'offerta turistica».
E mentre il fronte opposto plaude all'iniziativa dell'Amministrazione locale, che ha incassato anche il parere positivo di Adiconsum (LEGGI QUI), a ribadire la posizione dell'esecutivo nei giorni scorsi è stato il sindaco Mattia Fiorini, intervenuto con un lungo messaggio pubblico per rispondere alle critiche e respingere quella che definisce una narrazione allarmistica. Il primo cittadino ha richiamato il quadro normativo entro cui si colloca il Piano, ricordando che «le spiagge sono un bene pubblico sottoposto a leggi europee, statali e regionali che travalicano la volontà dell'Amministrazione», e che parlare di esproprio significa, a suo giudizio, «sentirsi padroni di un bene che invece è di tutti».
Fiorini ha voluto ribadire un mantenimento pressoché invariato del numero di aziende attive sul litorale una volta attivato il Pud, sottolineando come «oggi e per tutto il 2026, 40 imprese gestiscono in concessione questo bene pubblico, domani saranno sempre 40», seppur con una diversa caratterizzazione e attraverso procedure di gara che dovranno premiare qualità dell'offerta, capacità imprenditoriale e livelli occupazionali. Proprio sul tema del lavoro, il sindaco ha voluto rassicurare i dipendenti del settore, affermando che «i lavoratori non hanno nulla da temere» con l'inserimento nelle gare della cosiddetta clausola di salvaguardia dell'occupazione per i già impiegati.
Ampio spazio, nel messaggio del primo cittadino, è dedicato anche al metodo seguito dall’amministrazione, al centro delle contestazioni. Fiorini rivendica un percorso a suo dire appena iniziato e che «la condivisione del piano è un punto fondamentale che deve partire da una proposta dell'Amministrazione». Da qui la scelta del percorso sviluppatosi così come stato finora e che si svilupperà nell'arco di due mesi e attraverso due sedute consiliari.
Nel ribadire che «non c'è interesse di parte che valga più degli altri», il primo cittadino ha voluto anche parlare degli standard qualitativi del turismo, che si punta a mantenere elevati coi servizi offerti dalle spiagge libere attrezzate «assimilabili agli stabilimenti tradizionali», sia della dotazione di ampi spazi di ristoro chiamati a garantire servizi gratuiti di base presso le spiagge libere.