Cronaca - 19 gennaio 2026, 10:01

Savona, albero cade in via alla Strà: "Nessuna manutenzione, l’ex ostello è abbandonato"

La pianta crollata in strada fa parte dell’area verde della vecchia struttura ricettiva, di proprietà del Comune e in stato di abbandono

Un albero crolla sulla carreggiata in via alla Strà e riaccende le polemiche sull’ex ostello De Franceschini, chiuso da anni e lasciato all’abbandono. L’episodio è avvenuto nella mattinata e ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Fortunatamente non si registrano feriti. Solo una settimana fa, nella stessa zona, si era verificata anche una caduta di massi.

La pianta, abbattuta dalle forti raffiche di vento degli ultimi giorni, faceva parte dell’area verde che circonda l’ex ostello, di proprietà del Comune. Un’area che, secondo i residenti, versa da tempo in condizioni di incuria. “In via alla Strà i problemi sono continui – spiega Mimmo Bova, rappresentante del quartiere –. La settimana scorsa la caduta di massi, oggi un albero finito in strada. Si tratta del parco dell’ostello, che è comunale, ma dove da tempo non viene fatta alcuna manutenzione”.

Nel corso degli anni si sono susseguite promesse e sopralluoghi da parte delle diverse amministrazioni comunali, senza però che a questi siano seguiti interventi concreti. Oggi della struttura non si parla più. Intanto i residenti segnalano presenze occasionali di gruppi di giovani che accedono all’area dal cancello, rimasto aperto, o da varchi nella rete di recinzione. In questi casi vengono allontanati o segnalati alle forze dell’ordine.

Quando era ancora in funzione come ostello della gioventù, nonostante la posizione isolata e la difficoltà di accesso senza un’auto, la struttura disponeva di 30 posti letto distribuiti su tre piani. L’edificio era stato donato al Comune nel 1970 dal ragioniere Mario De Franceschini al sindaco dell’epoca Carlo Zanelli, ed era stato intitolato alla memoria del fratello Cesare, con il vincolo di un utilizzo a fini sociali. In un primo periodo venne infatti utilizzato come scuola per bambini con disabilità. Nel 1977, con l’amministrazione guidata da Tortarolo e in accordo con la famiglia, fu trasformato in ostello della gioventù, funzione mantenuta fino alla chiusura definitiva nel 2016.