È arrivato in Consiglio regionale il tema delle barriere architettoniche che, ad oggi, rendono difficoltoso l’accesso alla stazione ferroviaria di Varazze per le persone con disabilità e mobilità ridotta.
A sollevarlo il consigliere regionale Alessandro Bozzano (Noi Moderati), con un’interrogazione di sua firma discussa quest’oggi in aula, che sottolinea come questo rappresenti un grave e ormai insostenibile problema: «È inaccettabile che nel 2026 una stazione come quella di Varazze sia ancora di fatto inaccessibile per le persone con disabilità. Parliamo di un diritto fondamentale, non di un favore. Dopo anni di segnalazioni e promesse, servono finalmente scelte chiare e tempi certi».
Bozzano ha dato voce alle continue segnalazioni di pendolari, cittadini, turisti e associazioni dei disabili, denunciando una situazione che si protrae da troppo tempo e che non può essere ulteriormente rinviata, a fronte di interventi programmati da RFI solo a partire dal 2027–2028.
Positiva è stata la risposta dell’assessore competente Marco Scajola, che ha riconosciuto l’urgenza della problematica e ha annunciato l’impegno di Regione a portare il tema al tavolo del 29 gennaio con RFI, chiedendo con forza che la stazione di Varazze venga inserita tra le priorità del Piano Integrato Stazioni.
«Il tema delle barriere architettoniche nelle nostre stazioni, come ovunque, è assolutamente strategico - ha detto l'assessore Scajola - Varazze è una località turistica importante e gode anche di una posizione significativa. Ero già a conoscenza delle risposte di RFI e il 29 gennaio ho convocato una riunione con RFI per il piano degli interventi e, soprattutto, per conoscere quanto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione di RFI per la Liguria, perché si tratta di finanziamenti nazionali che vengono suddivisi per interventi. Ho già segnalato Varazze e chiederò nella riunione del 29 di inserirla tra le priorità di intervento per il superamento delle barriere».
«Giovedì a Roma incontrerò dirigenti e funzionari del Ministero dei Trasporti per avere le giuste informazioni trasmesse dal Ministero a RFI - ha proseguito Scajola - Da parte della Regione ci sarà il massimo impegno per chiedere a RFI non solo di fare il progetto, ma di farlo anche rapidamente, perché talvolta questi progetti hanno tempi di legge lunghi. Mi rendo conto delle complessità tecniche, ma certamente la Regione Liguria per troppo tempo forse è rimasta un po’ indietro: ora serve un’accelerata. Nell’anno in corso verso lo Spezzino partiranno molti interventi di riqualificazione, ma credo che la parte di Ponente sia in attesa e abbia diritto ad avere risposte. Lavoriamo insieme per fare in modo che questi lavori possano iniziare il più presto possibile».
«Questo è un primo passo importante - ha concluso Bozzano - ora però vigileremo affinché agli impegni seguano i fatti, perché Varazze non può e non deve più aspettare».